Proteiforme Colore

Sto rileggendo una recensione d’epoca di una Voigtländer a telemetro.

Ad un certo punto trovo scritto: “L’obiettivo è il Color-Skopar 1:2,8 di 5 cm. : un’ottica incisiva, molto pregiata e molto corretta anche per il colore”.

Già, il colore.

La specificazione è data poiché ancora anteriormente nel tempo uno specifico trattamento non veniva applicato, generando intriganti tinte pastello. Anche dopo, purtuttavia, è dai vetri che si inizia a generare una intonazione cromatica.

Quale che sia il momento della filiera fotografica a cui ci si voglia riferire, spetta al fotografo operare una sintesi governando fasi ed elementi.

È da poco apparso in questo sito un eccellente articolo di Filippo Crea (“La fotografia monocromatica”) che fa riferimento ad una sua pubblicazione di successo che tratta anche questo aspetto.

Recentemente mi sono imbattuto in una riuscita fotografia di Paolo Zanoni.

Amatore evoluto si autodefinisce, e lo è.

In questo caso mi astengo dal gioco dell'”io avrei”: personalmente avrei optato per una inquadratura più stretta, onde elidere elementi di distrazione e prosciugare il segno, ma non è ciò che importa, qui.

Ciò che m’interessa evidenziare è l’efficace ruolo del colore esercitato in questo azzeccato scatto.

Iniziamo dai postriboli e dalle corride.

Sì, il rosso.

Sornione sulle pareti della camere ove si eroga piacere sessuale a pagamento; vivido sul panno che il toreador brandeggia.

Un buon neurologo vi potrà rendere edotti su cosa attiva cosa, ovvero quale fascio di neuroni s’incarichi di generare in voi una data sensazione e quale rapporto sovrappositivo vi sia tra ambiti (pulsioni diverse riconducibili ad un unico ricettore).

Qui il rosso non esprime spiccato erotismo.

Piuttosto una effervescenza stemperata in solarità.

Il copricapo maschile è cromaticamente limitrofo al suolo, e ciò rimarca l’avvolgenza che già promana dalla posa plastica assunta dagli attori.

È uno scultoreo confabulare, il loro.

Le schiene esprimono tensione che discende da tessili pieghe e vettorialità di pittogrammi.

Il copricapo femminile con rotondità inspessisce la convergenza di spinte del corpuale insieme in un rotante triangolo confermato da estremità artiali.

Il giallo della panca media e circoscrive; blu ed azzurro contrappuntano e contengono altrui egemonia.

Il colore come tono emotivo, eddunque.

Ma anche come elemento di relazione, mezzo per sancire e distribuire pesi.Ingredienti, tavolozze.
Palato, tubetti per pennelli.

Ogni cosa osmoticamente giostra, pronta a trasmigrare.

Cucina, pittura, scultura.

Fotografia, con la sua grammatica e sintassi.

Sì, letteratura.

 

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Claudio Trezzani

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