Maestosità di Sua Maestà

Molti di Voi sanno già perché Apple ha denominato “Final Cut” il suo diffuso programma semiprofessionale di postproduzione video (e del resto Davinci Resolve – che al summenzionato software della Mela Mordicchiata per alcuni aspetti si ispira – a partire dalla versione beta della release 16 ha inserito una sezione separata con nome “cut”, la cui funzione prima era integrata in un più vasto pannello): perché il “Taglio Finale” è la Decisione Ultima che spetta al regista. Il cui motto è sempre stato: tagliare, tagliare, e poi ancora tagliare.
È essenzialmente una questione di ritmo, di modulata sintassi narrativa.
Per estrema semplificazione: onde esercitare spirito di sintesi, anziché melensa diluizione, nella maggior parte dei casi occorre sorvegliare la serratezza del procedere, con quanta maggior determinazione quanto meno i dialoghi verbali sono radi o assenti nelle sequenze.
Pur con l’ovvia considerazione che tale indicazione di massima è suscettibile di eccezioni tanto articolate quanto lo è la varietà del lessico, questo modo di pensare – prima ancora che di procedere – s’inscrive in quel più vasto concetto che gli anglosassoni hanno reso popolare con il motto “less is more”, ma che storicamente gode di ben più vasti e radicati antecedenti ed addentellati. In cinematografia ultimamente si è sviluppata una tendenza a rendere ancora più mossa l’azione, sia riducendo ancora la durata delle singole sequenze, sia ricorrendo a vari artifizi legati al trattamento postproduzionale.
Senza che possa essere definito un orientamento generale, purtuttavia ciò denota da una parte un diretto riflesso di mutate condizioni del vivere, dall’altra esprime mera sciatteria.
Ma il concetto ispiratore permane immutato: scartare & concentrare. Accade però che ci si trovi al cospetto di Sua Maestà La Natura, aeralmente esplorata e percorsa da un drone nella densa rarefazione, se mi concedete l’ossimoro, della montana altitudine. In questi casi occorre invece farsi da parte riverenti: a parlare è la Maestosità di Sua Maestà, occorre sottostare ai tempi che essa concorda con l’alacre Soffiante Contributo di Eolo.
Anzi, di questo filmato avevo realizzato anche una versione di poco più dilatata.

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