Le letture. I poteri.

Di primo acchito, in queste tre foto si ravviserebbe un elemento unificante che – più che preponderante – si definirebbe totalizzante: il cielo durante l’ora blu.

In realtà, la scelta di inquadratura e prospettiva, pur a parità d’orientamento, sortisce esiti che, oltre a essere differenti, conducono in direzioni prive di linguistiche intersezioni.
Qui risiede il potere della fotografia e del drone.
Poiché se in una delle tre foto l’inclusione – nel bordo in basso a destra – di un capannone con doppia porta rossa connota una sfumatura di hopperiana attonicità, in un altra la strada illuminata nel margine inferiore dell’inquadratura conferisce carattere grafico all’immagine, approdando a quella astrazione che sovente perseguo. Nella terza fotografia, invece, il cielo è sì protagonista, restituito alla sua funzione di letterale rappresentazione.
Se ne evince così il carattere polivettoriale – in senso concettuale – della fotografia, nonché la marcata duttilità del drone nel piegarsi alle diverse esigenze, libero come è d’agire nell’ambiente di riferimento.
Ed inoltre, la considerazione che non sempre l’evidenza coincide con la pregnanza.

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