Il drone & Pascal

Il drone conosce ragioni che la ragione non conosce.

Sì, sto parafrasando Pascal.

Importa niente al mio drone che un tetto è un tetto.

Cerca sintesi astrattiva, lui.

Che poi, meglio un elettricista.

O un vetraio, a Voi la scelta.

È capitato questo:

il mio drone ha visto un tetto, ed è sceso in picchiata.

Non sa cos’è un tetto, ma si districa tra forme.

No, non perché ha i sensori d’evitamento.

È che ama il linguaggio simbolico, quello senza il principio di contraddizione.

Solo che poi s’esalta, e fa il pindarico.

Poco affidabile.

Meglio un elettricista od un vetraio, come detto.

Quale dei due di più?

Io non lo so, è per questo che chiedo.

Perché quei riquadri blu nella fotografia a corredo di questo brano sono pannelli solari o lucernari?

Beata ignoranza, la mia.

Ma per davvero.

Così posso spogliarmi.

Non sapere cos’è, è.

Apre strade inedite.

Purifica perché prosciuga.

Addirittura, si perde una dimensione.

Non più manufattile arcuazione, bensì tavola con vuoti e pieni.

Matematica e geometria, senza orpelli. Cheppoi sono cose vergini.

Non le vede nessuno, bisogna andare lassù e guardare giù.

Così possiamo liberarci dei panni.

Siamo nudi noi, ma lo è anche il Re.

La Fotografia è ricerca.

Con il drone, l’altrove è più vicino.

 

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Claudio Trezzani

https://www.saatchiart.com/account/artworks/874534

 

 

 

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