Il drone & il vescovo

Ci vorrebbe Piero Chiara, con La Stanza Del Vescovo, e non basterebbe ancora.

Ecco perché:

Delle due fotografie a corredo di questo brano, l’una è stata ottenuta con un drone, l’altra da terra.

Quella terrestre rappresenta il massimo che si può ottenere da giù, in termini di vicinanza e frontalità rispetto all’orientamento dello statuario sguardo.

Come si vede, il risultato è insoddisfacente: la deformazione prospettica (dovuta all’inclinazione) è rilevante, e la statua non guarda ancora del tutto verso la fotocamera

Da laggiù non si poteva arretrare ulteriormente, dietro le spalle vi era un battistero.

Più indietro e più in alto vi è un confessionale seminario.

Sarebbe allora stato necessario travestirsi da vescovo e fingersi in visita, onde guadagnare la stanza più adatta a fotografare da lassù, indi noleggiare un teleobiettivo di almeno 800 mm, abbinandolo ad una fotocamera di altissima risoluzione.

Anche così, però, non si avrebbe beneficiato di una perfetta ortogonalità con l’oggetto della ritrazione.

Ecco allora illustrate le notevoli potenzialità di un drone.

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