Il Dolly Naturale

Mai assaporato, guidando un’automobile, l’effetto cinematografico di un dolly?

A me succede continuamente.

Oh, non serve facciate niente.

Il moto agirà in Vostro favore.

A Voi è richiesto solo tener d’occhio – con la visione periferica, m’affido alla Vostra prudenza! – un oggetto ed osservare come si comporta.

Come si comporta?

Correttamente eccepirete: se è un oggetto, non è dotato di volontà.

Proprio così, avete ragione.

Epperò, esistono forze che virtuosamente congiurano per il Vostro piacere e per esaltare l’oggetto istesso medesimo.

Un oggetto in relazione allo sfondo.

Uno sfondo in relazione ad un oggetto.

Circa la prima enunciazione: state guardando un manufatto, con stuporosa ammirazione notate come  ciò che gli sta dietro muti  a seconda sia del moto sia della direzione che la Vostra autovettura sta via via prendendo.

Come in un film con un dolly, ma con una cospicua dose di dinamismo in più.

A proposito della seconda enunciazione: avete davanti e sopra di Voi una imponente batteria di cumulonembi, desiderate siano potente quinta di qualcosa di più vicino nel paesaggio e lo individuate in una cascina o in un gruppo d’alberi.

Beninteso, lo individuate nella misura in cui il Vostro incedere entro gommata scatola offre di volta in volta i summentovati abbinamenti.

Ora, se V’aggrada, scendete dalla gommata scatola ed inforcate una bicicletta.

Raggiungete uno scenario campestre e aprite il cavalletto del velocipede.

Sì, per fotografare una foglia.

Ma altri steli V’attendono.

La sessione volgeva al termine ma una repentina decisione V’induce chiedere ad un pattino stringersi od a una pastiglia agire.

Cosa è accaduto?

Che avete improvvisamente scorto una arborea stele insolitamente sfondeggiata.

Sì, con dietro i graffiti.

Incongrua presenza?

Sapete, è la differenza che intercorre tra mettere e trovare.

Non che mettere sia cosa cattiva ed ingiusta: lo still life è il regno di alto ed ispirato artigianato in cotal guisa.

Ma è trovare che Vi assolve.

Trovare volendo selettivamente cercare, naturalmente.

Scegliere ciò che si trova, eccioè.

Ecco, quei graffiti non erano uno sfondo che ho messo, erano lì.

E ciò, assolve.

Perché non solo si segue un’intenzione.

In più, ci si trova innanzi ad una realtà consumata.

Sì, una realtà consumata, nel senso di compiuta.

Testimoni del reale, ed insomma.

 

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Claudio Trezzani

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