Il Colore Simbolico

Colore forte.

Ciascuno di Voi già conosce la definizione, in Fotografia.

Ma cosa significa davvero?

Meglio chiamarlo Colore Simbolico.

Dal greco συμβολον, ciò che contrassegna.

Ciò che esprime evidenziando.

Anche così, l’espressione permane generica.

E non può essere altrimenti, stante le proteiformi spinte della mente sia nel momento realizzativo che in quello percettivo.

La seducente immagine di Angel Diego.

S’impone il rosso aranciato che riveste le chiome degli alberi.

E’ così mercè il procedimento all’infrarosso impiegato.

Il risultato è che solo il colore degli alberi differisce sensibilmente dalle cromie originali della scena.

Dunque, simbolico per variazione.

Simbolico per eccezione, nella variazione.

Mai menzogna fu più artisticamente riuscita, ergo senza alcuna sfumatura disetica.

Perchè con siffatto processo tecnico si approda al mondo dell’onirico.

Sì, si può sognare, così.

Titillare l’immaginazione, lambire i lidi dell’agognato.

O del goduto, anche s’impreveduto.

La fotografia di Hooman Sedaghi, ora.

Stessa tonalità, altra finalità.

Ed è termine riduttivo, finalità.

Perchè odora ancora d’algido ingegnerismo.

Qui invece l’intento s’ammanta di poesia.

Il rosso lega e proietta.

Non solo dimensionalmente, proietta.

Preietta altrove, nell’empireo delle idee e del gesto astratto.

Il terreno ed il manufatto tenuamente contrappuntano con colore complementare, ma si è ben oltre ciò.

La ieratica figura di donna accenna a forma aliena – l’inganno delle braccia sotto tela, come corpo umano si delineasse in tal guisa –  e mostra di non partecipare alla proiezione laddove il suo sguardo non palesa contemplazione esteriore.

Sempre si vola, che ella voglia o no.

Ma lei, sottilmente, vuole.

Vuole in quanto cogita.

Anche se non guarda apertamente, proprio la postura rattenuta rivela attenzione all’interiorità.

E’ il suo pensiero a volare, un fluido librarsi che si getta oltre il margine sinistro dell’inquadratura.

Ecco, la Fotografia.

Pensieri, nascono s’espandono, gioiosamente collidono con ciò che i fruitori concepiscono.

 

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Claudio Trezzani

https://www.saatchiart.com/claudiotrezzani

 

 

 

 

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