Fotografia & Follia

Tutto comincia con Erasmo da Rotterdam.

Con il suo Moriae Encomium del 1509.

Per noi, Elogio della Follia.

Erasmo la fa parlare, la Follia, ed essa si professa figlia di Pluto.

Che è il Dio della ricchezza.

Ecco, appunto: bisogna essere folli per…
…comprare una fotocamera digitale medio formato, con quello che costa.

Per fortuna c’è l’analogico.

Vedete Claude Monet seduto in panchina?

La fotografia è del 1926, ed allora le superfici sensibili erano tutte di generose dimensioni.

Cosa notate?

Be’, che il soggetto è a fuoco e nonostante non sia vicino all’obiettivo e la focale intuibilmente non lunga vi è sfocatura non solo dello sfondo, ma anche del primissimo piano.

Non c’è concorso di condizioni peggiore per ottenere una profondità di campo non estesa, eppure con la fotocamera impiegata ci si riesce.

A tutto vantaggio di una sopraffina delibazione di questo espediente espressivo.

Seconda fotografia, l’ho scattata presso il Lago di Como con una Pentax 6 X 7.

La meraviglia si ripete: soggetto distante, focale non lunga, eppure si ottiene una gradevolissima – perché dolce – sfocatura sia dietro che davanti i soggetti, che sono anatre e cigni in acqua.

A proposito di questi ultimi, cosa notate?

Diamine, la rimarchevole tenuta delle alte luci.

Come sapete i cigni sono la bestia nera (ma devono essere …bianchi) delle bruciature.

Con il medio formato, le si combatte con armi ben più affilate.

Sapete anche che il digitale soffre maggiormente il fenomeno, a parità di formato.

Be’, la prima volta che ho visto un trattamento decente delle alte luci da parte di una fotocamera a sensore d’immagine è stata guardando una fotografia scattata con una delle prime Hasselblad digitali.

Terza fotografia.

Le luci di studio non le avevo messe io, erano lì a casaccio.

Ebbene, sul polso destro della modella gravava una indecente e violenta luce spot.

Vedete come la fotocamera ha risolto il divario di luminosità?

In modo mirabile, e la macchina è ancora una Pentax, la digitale 645Z.

Insomma, non vivessimo in una società le cui transazioni sono governate dalla pecunia, lo standard di qualità minimo che dovremmo adottare è quello del medio formato.

Invece la 645Z era solo in prestito…

Ma ho sbagliato: è sempre Erasmo a far dire alla Follia che la vecchiaia neppure ci sarebbe se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza.

Eppure, semel in anno licet insanire…

 

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Claudio Trezzani.

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