Dominanza & Non

Oscurità notturna sul lago.

La scena è influenzata dalla luminosità residua di un lampione a riva.

La lunghissima esposizione fa sì che essa diffonda la sua temperatura/colore sino ad assumere il carattere di

dominante cromatica.

È questa la mia scelta preferita, nella prima fotografia a corredo di questo brano.

L’atmosfera diviene marziana, i riflessi dei pali accendono fuochi in acqua.

Seconda fotografia.

Abbiamo sottratto la dominante generale, ma serbato la tonalità del lampione sui pali.

Da omogeneità, dualità.

Una dualità che s’incammina verso la dicotomia.

Verso la complementarietà, mi fossi avvicinato di più ad una soluzione di teal-orange.

Terza fotografia.

Abbiamo reso neutri i pali.

Perdono carne, incrementano potenza grafica.

Da Marte, con in mezzo un viraggio, siamo approdati alla Luna.

Dal Dio della Guerra a Selene, Dea del pallido cerchio.

Selene, però, è sorella di Elio, Dio del Sole.

Così, il fuoco rosseggia impaziente sotto una coltre di cenere.

Cosa intendo?

Che queste relazioni cromatiche si rincorrono.

Che il tono non è un assoluto, ma è al servizio dell’espressione.

Che la Fotografia è giostrare con gli elementi.

Agitarli, farli collidere e riappacificare.

Manifestare, cantare, eppoi ritrarsi.

 

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Claudio Trezzani

https://www.saatchiart.com/account/artworks/874534

 

 

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