Alba?

Tramonto?

È solo per sapere la direzione, della calda luce radente di Theo Bunge.

Perchè in un caso la bocca è stata appena liberata; nell’altro sta per essere inghiottita.

Bocca?

Sì, la feritoia per inserire corrispondenza.

Se l’ombra sale, l’organismo non respirerà più; se scende, l’affrancamento giungerà a totale compimento.

Già, ciò accade sul viso / muro di Theo.

Quel viso / muro che ha per naso il numero 9.

E per capelli le sovrastanti fronde.

Grazie Theo per aver sì vividamente raccontato una storia drammaticamente nutrita da pareidolia.

 

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Claudio Trezzani

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