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© Roberto Besana
La bella fotografia di Roberto Besana documenta, da un punto di vista insolito, un particolare del monumento ossario eretto a Sant’Anna di Stazzema, il piccolo paese in provincia di Lucca, per ricordare l’eccidio nazista del 12 agosto 1944. Quel giorno, per vendetta nei confronti dei partigiani, i tedeschi uccisero più di cinquecento persone, quelle che avevano trovato nel paese: donne bambini e anziani. Simili azioni punitive sono state compiute dall’esercito invasore in numerose altre località del nostro Paese, di cui, purtroppo, si ha in generale scarsa conoscenza. Per fare un esempio tratto dalla città in cui vivo, Milano, Caiazzo è il nome di una fermata della metropolitana, ma pochi sanno che è il nome di un comune, in provincia di Caserta, dove, il 13 ottobre 1943, militari tedeschi uccisero uomini donne e bambini.
Da parecchi mesi pubblico, quotidianamente, su Facebook, fotografie e biografie di partigiane e partigiani, che hanno spesso pagato con la vita quella loro lotta per la libertà.
È un impegno che considero doveroso in anni in cui la memoria degli italiani sembra essere divenuta, pericolosamente quanto vergognosamente, così volatile da consentire che la nostra repubblica, nata dalla guerra di Resistenza, sia governata da squallidi, e spesso ignoranti, epigoni del Fascismo.
Nello Rossi











