robert© Roberto Besana

 

La bella fotografia di Roberto Besana documenta, da un punto di vista insolito, un particolare del monumento ossario eretto a Sant’Anna di Stazzema, il piccolo paese in provincia di Lucca, per ricordare l’eccidio nazista del 12 agosto 1944. Quel giorno, per vendetta nei confronti dei partigiani, i tedeschi uccisero più di cinquecento persone, quelle che avevano trovato nel paese: donne bambini e anziani. Simili azioni punitive sono state compiute dall’esercito invasore in numerose altre località del nostro Paese, di cui, purtroppo, si ha in generale scarsa conoscenza. Per fare un esempio tratto dalla città in cui vivo, Milano, Caiazzo è il nome di una fermata della metropolitana, ma pochi sanno che è il nome di un comune, in provincia di Caserta, dove, il 13 ottobre 1943, militari tedeschi uccisero uomini donne e bambini.

Da parecchi mesi pubblico, quotidianamente, su Facebook, fotografie e biografie di partigiane e partigiani, che hanno spesso pagato con la vita quella loro lotta per la libertà.

È un impegno che considero doveroso in anni in cui la memoria degli italiani sembra essere divenuta, pericolosamente quanto vergognosamente, così volatile da consentire che la nostra repubblica, nata dalla guerra di Resistenza, sia governata da squallidi, e spesso ignoranti, epigoni del Fascismo.

Nello Rossi 

 

 

Roberto Besana e Nello Rossi
Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022. Nello Rossi è nato a Genova nel 1947, è emigrato a Milano nel 1973, dove ha insegnato qualcosa e appreso molto nei Corsi 150 ore per lavoratori. Verso la metà degli anni Ottanta ha avuto la grande opportunità di conoscere Ando Gilardi e di collaborare a Fhototeca. Da nove anni condivide su varie bacheche in Facebook le proprie riflessioni sulle immagini (“Una foto al giorno leva l’ignoranza di torno”, “Cartoline a Ponzone”, “Cartoline a Ponzone in ritardo”).

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