© Roberto Besana
Quello che mi ha attratto da subito in questa bellissima, quanto imbarazzante, fotografia di Roberto Besana è lo sguardo della mucca, ritratta mentre sta cibandosi. Imbarazzante perché il suo sguardo è come se suggerisse pensieri non altrimenti comunicabili, del tipo ma cos’hai da guardare? non ti basta cosa c’hanno fatto i tuoi progenitori da migliaia di anni? Lasciami almeno consumare in pace la mia ultima cena.
Purtroppo sono onnivoro, mangio di tutto e anche il corpo di animali uccisi. Però talvolta, e da tempo sempre più spesso, quando mangio un prosciutto, anche il più prelibato, avverto un gusto finale amaro, che sa di vergognosa colpa.
Le fotografie suggeriscono, come diceva Ando Gilardi che di immagini ne sapeva parecchio, e io da tempo sono sempre più convinto che suggeriscano quello che, in gran parte, sapevamo già prima di averle viste, grazie a precedenti conoscenze culturali, cui però l’immagine fotografica sa indubbiamente aggiungere un’emozione di realtà ineguagliabile da qualsiasi altra immagine.
Nello Rossi











