© Roberto Besana

 

Da anni raccolgo e conservo in una cartella immagini manuali e ottiche che rappresentano e documentano indumenti lenzuola e altri panni stesi al sole a asciugare. Non mi è ben chiaro che cosa mi abbia spinto a farlo: probabilmente per l’interesse che provo per i soggetti ritenuti, in genere, meno “nobili”. La cartella si suddivide in due sottocartelle: in una ci sono le immagini che documentano il bucato, soggetto che, nella nostra cultura, non è più visibile da anni, in quanto nascosto nelle lavatrici delle nostre case e nelle lavanderie professionali; nell’altra le immagini che mostrano i panni stesi al sole: che sono poi quello che, quando Silvio Berlusconi aveva invitato a Genova i “grandi” della Terra, non voleva che fosse visibile ( preferiva dei più “poetici” limoni attaccati con del filo di ferro a delle piantine nei vasi ). E, ora che ci penso, uno dei motivi per cui mi piacciono i bucati – soggetto che tanti pittori hanno scelto per le loro tele: si veda, per esempio, lo splendido Panni al sole (1894) di Giuseppe Pellizza da Volpedo – è perché erano ritenuti ineleganti dal palazzinaro di Arcore che, più saggiamente dell’imperatore Caligola, che aveva nominato senatore il suo cavallo, aveva fatto eleggere senatore un bravo avvocato.

Ma la fotografia di Roberto Besana appartiene a un altro progetto: documentare un mondo che sta progressivamente scomparendo, i piccoli negozi e le botteghe artigiane che, vittime dell’odiosa gentrificazione, sono espulse dalle città e sostituite da supermercati e centri commerciali. Già anni fa, Ando Gilardi sosteneva che questi erano le “cattedrali” del secolo ventunesimo, erette non per soddifare un bisogno spirituale ma l’inestinguibile sete di denaro di pochi.

 

Nello Rossi 

 

 

Roberto Besana e Nello Rossi
Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022. Nello Rossi è nato a Genova nel 1947, è emigrato a Milano nel 1973, dove ha insegnato qualcosa e appreso molto nei Corsi 150 ore per lavoratori. Verso la metà degli anni Ottanta ha avuto la grande opportunità di conoscere Ando Gilardi e di collaborare a Fhototeca. Da nove anni condivide su varie bacheche in Facebook le proprie riflessioni sulle immagini (“Una foto al giorno leva l’ignoranza di torno”, “Cartoline a Ponzone”, “Cartoline a Ponzone in ritardo”).

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