Selvaggina nei Musei

Oggi andiamo per Musei. Per Musei <normali>, intendo. Un giretto di pochi minuti sul web ci aggiornerà su moltissimi Musei stranissimi ed incredibili.

Non cercateli, però. Sono delle divertenti e sorprendenti curiosità.

A voi basterà andare a caccia nei Musei che di mestiere fanno … i Musei.

 

 

I due mini/visitatori percorrono divertiti le sale di questo Spazio museale. Divertiti sì, ma si muovono in uscita di scena a caccia di nuove scoperte. Il maschietto ha percepito la presenza del fotografo e accelera il passo per uscire dal palcoscenico. Un’immagine di equilibrata e quieta composizione.

 

 

Dalla silenziosa atmosfera della foto 1) a questa costruzione di difficile lettura. E ciò a causa dei molti e indecifrabili <focus> che la connotano: il volto che viene fuori con forza da un bidone ed i passi claudicanti di un figuro misterioso che entra in scena. Un’opera di indubbio e misterioso appeal. Un’opera che cattura qualsiasi osservatore.

 

 

Questi signori in pantaloni <pinocchietto> sono in visita al Museo Massena di Nizza. Una visita evidentemente molto distratta. Credo proprio che abbiano appena lasciato il sole della vicinissima Promenade des Anglais, e che siano <finiti> qui solo per caso. Ok all’autore che ha voluto la presa dal basso proprio per guidare lo sguardo dell’osservatore verso il focus della scena.

 

 

Le ragazze sono accovacciate per terra nella terrazza del Museo Picasso ad Antibes, ed osservano impegnate ed attentissime le opere museali di fronte a loro (osservare bene la linea di mira dei loro sguardi). E bene ha fatto il fotografo a volere ben visibili nella composizione, e di fronte alle ragazze le installazioni del Maestro.

 

 

Dalla solarità mediterranea di Antibes eccomi a Varsavia in Polonia. Ho voluto visitare la più gettonata Galleria fotografica della città e, appena entrato ho notato questi giovani seduti davanti ad un proiettore per ammirarne le immagini dello schermo. È una presa che molto mi è piaciuta nonostante fosse … mia.

 

 

Una delle opportunità più concrete per un <cacciatore di fotografie> nei Musei è nella ricca disponibilità di <fauna umana>. Come è in questa presa in cui il fotografo ne ha ripreso al volo un esemplare assolutamente credibile e di bella fotogenia. E l’autore ha infine potuto trarre profitto dalla postura immobile della sua preda.

 

 

Una fotografia di fattura <plastica>, quasi materica. A destra due presenze umane mal/definite e tuttavia forti impegnate a studiare il dipinto affinato da simboli significanti impreziositi da una cromia molto densa. Bene, infine, anche per l’inquadratura che in basso si distende in orizzontale per fare spazio, insieme, al dipinto ed alle due figure.

 

 

Il plus di quest’opera è nel contrasto narrativo tra il vecchio signore che pare voglia proiettarsi, dall’alto in discesa verso il basso, sulle due evanescenti creature che sembra vogliano proteggersi da questa intrusione non del tutto gradita. Bene per il colore scuro che è sopra le figure, e che ne accentua la presenza.

 

 

Qui la narrazione è discorsiva, e le due signore sono impegnate e complici nel volere decodificare la personalità della donna del dipinto. E ne discutono vivacemente. Anche la protagonista del dipinto pare voglia intervenire a complemento delle opinioni delle due visitatrici.

 

 

Di questa fotografia mi è molto piaciuta l’identità formale tra la statua e la figura della visitatrice. Impeccabile, infine, anche il deciso contrasto cromatico fra le due diverse presenze, quella museale e quella umana. Ok davvero!

 

 

Ecco una famiglia molto <coesa> in ammirazione del dipinto che propone qualcosa di prossimo ad … <una ultima cena> fuori norma e molto improbabile. Ok avere disposto famiglia e … commensali in due spazi diversi e quindi non conflittuali.

 

 

Godibilissimo questo incontro tra il giovane visitatore decisamente sorpreso e perplesso sulla valenza artistica di questa donna che rientra a casa con due borsine della spesa. È vero, i Musei ospitano una miniera di figure … sovente felliniane. Per scoprirle bisogna aver voglia di … scoprirle. Ne vale la pena, però-

 

 

Qui Monna Lisa guarda con diffidenza al visitatore altrettanto sorpreso. Un suggestivo <va e vieni> di sguardi che si esplorano a vicenda, e che forse avrebbe dovuto indurre i due personaggi a parlarsi per conoscersi, e per dissipare … la nebbia che li divide.

 

 

Una istantanea giovane, quindi fresca, e molto credibile. Due delle ragazze ascoltano attente i commenti dell’amica di certo più interessata al dipinto. Bella la postura delle tre figure e, ancor più descrittiva, la gestualità dell’amica impegnata a commentare.

 

 

“Villa Arson” a Nizza è sede di una super/scuola d’arte ed accoglie nei suoi vasti spazi esterni ed interni studenti residenti che vi realizzano cose molto “avanti” e molto suggestive. Qui è una sala tutta luminosamente bianca che su una parete ospita delle installazioni al neon.

L’immagine vive sull’uomo vestito di nero che gioca in fantastico contrasto con l’insieme tutto. Una fotografia impeccabilmente composta, e che mi piace molto anche perché è… mia.

Ok per tutti?

Ciao a tutti, Fillppo Crea.

 

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