Questa Mia #2.1

Cari amici di nocsensei mi piace augurarvi un 2023 magari con non moltissime bollicine ma portatore, almeno all’80 %, delle cose che voi sperate diventino concrete. E lo faccio raccontandovi con un mini/video qualcosa che mi è vicino..

La vigilia dii Natale a Valenza (AL), davanti a casa di mia nipote Marianna si è arrestato un <van>. Si è aperto il portellone, ed è comparso un omone dalla faccia buona e simpatica.

Ai piedi della scaletta Riccardo, marito di Marianna, ha abbracciato Alfred, un cagnolone partito da Canicattini Bagni (Siracusa) e arrivato in Piemonte attraversando l’Italia con una staffetta di amici/umani.

Perché questo raccontino? Perché ora Alfred è in casa di Marianna, ed ha un amico/collega ed un grande giardino dove giocano felici. Alfred ha archiviato gli anni dolorosi del suo randagismo e delle sofferenze patite per il male provocatogli da un’’auto che lo aveva investito e lasciato sull’asfalto.

E i miei auguri? È che tutti gli uomini imparino il valore grande dell’amicizia e della solidarietà per tutti gli <Alfred>, del mondo, umani e non.

Ciao a tutti, filippo crea

QUESTA È MIA #2.1 – Dicembre’22/Gennaio’23

Cosa è? È uno Spazio mensile nel quale io pubblico alla fine di ogni mese le fotografie che mi avrete inviate voi noc/sensisti.

Le regole per partecipare (e da rigorosamente rispettare) e già presenti nelle due tornate di novembre e dicembre sono così modificate per gennaio ’23:

I TEMI AMMESSI SONO TRE:

  • Le ombre
  • Al mercato
  • I segni del tempo

Saranno accettate solo tre foto max per autore liberamente prescelte fra i tre temi indicati.

Questa EDIZIONE 2.1 (Dicembre’22/Gennaio’23) è stata voluta in corso d’opera per gratificare i partecipanti non trattati in novembre e in dicembre.

ED ORA APPUNTAMENTO A FINE GENNAIO ’23

Filippo Crea

filic@fastwebnet.it

© Michele Garino

Michela Garino di Alassio – LO SPECCHIO – Michela cerca geometrie rigorose e qui ne ha percepita una in una residenza elegante. Un bell’esempio di quanto una superficie specchiante possa fare omaggio ad un fotografo con gli occhi bene aperti. In questa proposta Michela ha intuito un gioco seriale gradevolissimo. Il tutto visto ed accentuato dalla inquadratura orizzontale che si allunga verso il fondo all’infinito. Il tutto supportato da presenze discrete e funzionali ad una composizione molto ok. Ho visto altre prove di Michela che confermano la specificità della sua ricerca. Il mio consiglio: Michela impegnati anche su temi finora non affrontati. Ti aiuterà molto.

© Lidia Zecca

Lidia Zecca di Tizzano – IL TRENO E IL SUO MONDO – Lidia, mi dice, è nuova di fotografia e comincia molto bene evidenziando di già una bella disponibilità al saper vedere. Qui con un semplice telefonino ha realizzato questa immagine. La presenza del ragazzo con la chitarra è a suo avviso coerente con il tema e con il luogo. Lidia, perfetto. Ok, è così! Oggi il treno ospita uno zoo umano molto eterogeneo. Il treno qui c’è, è nei binari ed è in altre presenze.

© Walter Ferrero

Walter Ferrero di Lissone. – IL TRENO ED IL SUO MONDO – In attesa del suo treno Walter ha visto questo mucchio di ragazzi <zainati>. E li ha fotografati, ed ha fatto bene perché essi, impegnati alle biglietterie automatiche, sono un simbolo del nostro oggi nel variegato territorio del treno. Walter, la tua presa non ha nulla di speciale ma <galleggia> bene. Torna a trovarci.

© Marcello Gagliani

Marcello Gagliani di Casale Monferrato – QUELLI DEL MUSEO – Un’opera ascrivibile al comparto della fotografia metafisica, laddove metafisico sia sinonimo di indefinito che racconta qualcosa che non comprendiamo appieno e che, tuttavia, ci intriga fortemente. Mi affascinano il nero di fondo, i bidoni colorati come protagonisti di una pièce teatrale di avanguardia ma, e soprattutto, il fantasma che entra in scena da destra a passi lenti e silenziosi. Concludo, senza avere ben compreso o concluso alcunché, che la ritengo una fotografia di classe superiore.

© Marcello Gagliani

Marcello Gagliani di Casale Monferrato – QUELLI DEL MUSEO – Marcello, e faccio riferimento all’altra tua prova, bentornato sulla Terra con questa immagine delicata e reale che documenta una bella prontezza di sguardo. Bene aver collocato le due figure in basso a sinistra in omaggio all’armonia compositiva. E facendo così hai fatto anche spazio ed assegnato rilievo al dipinto in Mostra.

© Marta Chiesa

Marta Chiesa di Inverigo – LO SPECCHIO – Anche un souvenir di famiglia può essere trattato con gergo diverso e divertente. Zia Christiane e zio Georges sono venuti dalla Francia a far visita a Marta. E Marta, fresca di fotografia, li ha così messi in posa. La composizione è equilibrata con i quattro ovali, e con il braccio di lei a indicare lo specchio. Brava Marta per questo tuo souvenir bene intuito e ben attivato.

© Cesare Brambilla

Cesare Brambilla di Barlassina – I GESTI DEL LAVORO – Cesare, devi ripetere l’esame. Questa è una presa acchiappata fortunosamente nel corso di un viaggio in Cina. La foto non è mirata ad un gesto di dettaglio come vuole il tema. È, semmai, l’istantanea beccata in fretta di due contadine che strappano qualcosa da una pozza d’acqua e che è, peraltro, <arrugginita> da taluni deficit tecnici.

© Federico Giorgini

Federico Giorgini di Cesena – IL TRENO E IL SUO MOMDO – “Un dettaglio per un tutto” è una espressione gergale ricorrente in fotografia. Ne ha fatto buon uso Federico raccontandoci il treno con questa sua presa fuori norma di fattura geometrica. Bravo!

© Franca Severino

Franca Severino di Crema – QUELLI DEL MUSEO – Franca è all’Hangar Pirelli di Milano.
In uno Spazio interno vede una installazione con figure umane gessose e grigiastre in grandezza naturale. Ci gira intorno, le esplora da punti di vista diversi, e con il suo medio/tele isola queste due presenze. Ma non le basta, ci vuole una figura umana reale. E aspetta. Passa una visitatrice. È il momento ok. E Franca viene premiata da una fotografia di bella suggestione. Brava, bravissima!

© Franca Severino

Franca Severino di Crema – IL TRENO E IL SUO MONDO – Franca nella sua borsa fotografica ha anche la disponibilità a giocare con il rigore della geometria e con la vitalità del colore. E qui, in una qualsiasi stazione ferroviaria, ha messo insieme il giallo e l’azzurro del cielo simpaticamente complici.

© Flavio Tagliavini

Flavio Tagliavini di Prato – QUELLI CHE LEGGONO – Flavio è stato già nostro ospite in <QUESTA È MIA> di novembre, ed ora rieccolo.
Il tema è lo stesso in un ambiente che sa di silenzio e di riservato. Notare come alla tonalità scura del sito si oppongano armonicamente due bianchi lungo una diagonale: il cagnolone paziente in basso a sinistra e il cameriere in alto a destra.

© Walter Davigo

Walter Davigo di Merate – QUELLI CHE LEGGONO – Anche Walter è stato già con noi in novembre con una foto sullo stesso tema che trovo più accattivante di questa che propone però una soluzione decisamente più popolare e più banale.

© Donata De Giorgi

Donata De Giorgi di Novara – IL TRENO E IL SUO MONDO – Di tanto in tanto ricasco in un interrogativo senza risposta. Mi chiedo se la fotografia degli uomini e delle donne esprima sensibilità diverse. E concludo che non è così. Anche stavolta osservando questa immagine non mi sono dato una risposta. È un’immagine triste. La donna viene verso di noi a passi lenti, i binari per contro vanno verso il fondo. E la donna ed il luogo svaniranno nel nulla. Maschio o femmina l’Autore?

Ciao a tutti e Buone Feste!

Filippo Crea

filic@fastwebnet.it

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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