Questa Mia #1

Quel che segue è la prima tappa di quanto ho proposto con un mio sollecito che stavolta, a beneficio di quelli a cui fosse sfuggito, ripropongo qui di seguito precisando che la rubrica “QUESTA È MIA” a commento delle vostre fotografie sarà pubblicata su <NOC Sensei> nei giorni ultimi di ogni mese. Arrivederci quindi a fine dicembre.

Egregi Signori, sono Filippo Crea, foto/giornalista. Nel Sito troverete “LE MIE FILIPPEIDI” dove sono proposti ben 23 temi fotografici trattari con gergo <pomodoro e basilico> vale a dire con una trattazione di scorrevole lettura. Vi propongo qui un’opportunità di svago e di formazione che, ne sono certo, vi vedrà simpaticamente partecipi. Eccola: MANDATEMI LE VOSTRE FOTOGRAFIE

***E QUESTA È LA TAPPA DI NOVEMBRE ’30 – LA PRIMA ***

Alexandrine Beyssac di Bordighera – LO SPECCHIO – Alex a Marsiglia ha visitato il MUDEC (Museo delle Civiltà) – E ha realizzato quest’opera di semplice fattura e di armonica composizione. Armonica perché nel fotogramma ci sono due spazi di pari dimensione separati da un deciso confine diagonale. Le due superfici, quella esterna e quella riflessa sono connotate da cromatismi in misurato contrasto (bianco a destra e blu a sinistra), cosa questa che armonizza l’insieme. Dice Alexandrine <ho aspettato che il palcoscenico non fosse stracarico di attori> Scelta molto funzionale, troppe presenze avrebbero <imbrattato> la tua proposta. Bravissima per aver saputo gestire armonicamente il tutto. Alla prossima!

 

© Alexandrine Beyssac

 

Peppino Reitano di Napoli – LO SPECCHIO – Caro Gennaro, le molte foto che mi hai mandato sono acerbe. Ti scriverò in privato per spiegarti come guarire.  Non avertela a male, le bacchettate non fanno male alla foto/salute. Stavolta, comunque, ti faccio un regalo. Pubblico volentieri questa tua profumata fotografia che non passerà alla storia, me che merita comunque di essere vista senza che i Carabinieri abbiano ad intervenire. Ciao, ti aspetto con tue altre cose. Avanti a tutta…pizza!

 

© Peppino Reitano

 

Marcella Colosio di Sarzana – QUELLI DEL MUSEO – È un’opera da boutique. E Marcella ci ha consegnato un’atmosfera silenziosa e di morbida cromia. Le sei statue sono allineate armonicamente. La statua numero sette (intendo la figura umana) è funzionalmente emarginata a destra per non penalizzare l’insieme, e la visitatrice si protende verso una delle sculture come per approfondire il dialogo. Osservo che le ombre sono direzionate in maniera diversa perché generate da punti luminosi variamente disposti. E questa indefinita anomalia non penalizza la suggestione del tutto. Accattivanti anche le tue altre prove, Marcella. La tua condotta di navigazione è davvero ok.

 

© Marcella Colosio

 

Carla Girone di …. boh! QUELLI DEL MUSEO – Carla, mi rivolgo a lei ma vale per tutti. Non mi pare che “boh” sia un luogo di residenza. E questa precisazione è però richiesta nelle norme di partecipazione. E chiedo a tutti di avere rispetto per le regole. È mia norma pubblicare talora anche foto improponibili. – Sono infatti convinto che si possa imparare dalle positività ma. anche e soprattutto, dagli errori. Ed eccomi alle sue due proposte *** Il pupetto in carrozzina, che dispetti le ha fatto *** e l’altra, quella dell’adulto, male sforbiciata e totalmente priva di racconto? Torni a trovarci. Ci farà piacere.

 

 

Rocco Scimone di Maratea – IL TRENO E IL SUO MONDO – Un B/N da Premio Oscar – Su questo palcoscenico recitano quattro attori (due + due) portatori di vicende umane vere, insieme differenti e analoghe. Osserviamo ciascuna coppia, e ciascuno dei presenti in scena. Da questo straordinario palcoscenico narrativamente forte, non è difficile ricostruire, od anche tentare di farlo, le loro storie di vita. Rocco, sei un foto/narratore di marca superiore. Alla prossima, quindi!

 

© Rocco Scimone

 

Walter Davigo di Merate – QUELLI CHE LEGGONO – Tempo fa qualcuno mi chiese se e come fosse possibile foto/raccontare il mare “senza” alcuna fotografia del mare. Non capii subito. Lo compresi quando questo signore venne da me in Redazione con le sue fotografie. Il mare senza il mare … c’era! In una prima immagine ecco il listino del “bagno Marinella” con i prezzi per ombrellone, lettino e sdraio, e cabina in prima fila, e per i gelati con lo stecco. E per il noleggio del pedalò. Altra foto per la torretta della “Security”. Altra foto con secchiello, paletta, e nonna con tette pendule. E quindi, fuor di dubbio, eravamo al mare.

Ed ora eccomi al tema qui dedicato, cioè a <quelli che leggono”.  Ed anche qui, in questa raffinata fotografia non si vedono i lettori. Però ci sono. Dove? Sono nelle mani ben visibili in alto a sinistra. Una interpretazione super.

 

© Walter Davigo

 

Flavio Tagliavini di Prato – QUELLI CHE LEGGONO – Flavio questa tua prova sembrerebbe a prima vista di fattura elementare. E non lo è. Rivela infatti la tua capacità di andare a caccia di una soluzione fuori norma. Complimenti! Quest’uomo si concede una breve sosta nel bar prossimo al suo posto di lavoro. Un caffè ed una scorsa veloce ai quotidiani a disposizione dei clienti. Bravo Flavio per questa tua immagine <acchiappa e vai>. Una bella proposta partorita dalla nostra vetrina e l’uomo.

 

© Flavio Tagliavini

 

Filippo Crea

filic@fastwebnet.it

 

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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