Piccole Foto-Storie. #2

01) NON FOTOGRAFARE LE PERSONE DA DIETRO

A 30 km da Amman, Capitale della Giordania, c’è Jerash un accattivante Sito Archeologico. Io ci arrivo con un gruppo di amici. Jerash è su una collina, è estate, e fa un caldo boia. Appena all’inizio della salita alcuni di noi, davanti a me, arrancano con culi e gambe varicose trasudanti fatica e sudore. Di corsa acchiappo la mia camera fornita di tele/zoom e… click! Mal me ne incolse! Due o tre foto/dotati mi rincorsero e … “le persone non vanno mai fotografate di dietro” – E da quel giorno questi posteriori, meglio se sudaticci, sono una costante del mio fotografare.

ED INVECE SI PUO’ – ECCO:

 

 

02) QUATTRO <SIGNORI > MI REGALANO 10.000 LIRE

Il palcoscenico è sul Naviglio Grande, a Milano, anni fa. Con la mia Nikon gironzolo a caccia di qualche foto. Io sono stretto sul marciapiedi, a meno di mezzo metro dalla ringhiera dove scorre il Naviglio. Una vecchia BMV si arresta silenziosa accanto a me. Quattro signori sono a bordo. Dal finestrino/passeggero si rivolge a me un Tizio “Ciao, che fai? Pigli fotografie?” – “Sì, sono un appassionato e vedo se qua riesco a trovare qualcosa che mi piace” – “Senti giovane, noi siamo della Finanza, e ci devi dare il rullino” – “Ma…” – “Basta, tu ora ci dai il rullino, ed io ti do i soldi e te ne prendi uno nuovo”. Il <signore> seduto dietro si rigirava in mano un coltello da forestale. Il <passeggero> allungò fuori dal finestrino una mano con 10.000 lire e mi salutò “Ciao, tu sei una persona che ragiona” – E ripartirono senza fretta.

03) CARABINIERI IN BOUTIQUE

Il mio palcoscenico è ancora a Milano, in Galleria, dove hanno casa celebri firme della moda. Mi guardo in giro e vedo qualcosa che mi incuriosisce. Nella raffinata boutique di Luisa Spagnoli, noto due Carabinieri in elegante uniforme, entrambi impreziositi da lucenti sciabole da parata. La scena dei due Carabinieri catturati dalle parole di una morbida commessa mi diverte. E faccio click. Manco un minuto ed uno dei due, alto e marziale, mi è di fronte e “che cazzo fotografi, vai a rompere i coglioni da un’altra parte” – Forse un pizzico di irritazione poteva starci, ma il suo gergo non mi suonò elegante e coerente con la sua uniforme. Ed io gli risposi usando lo stesso suo fraseggio. Lui rientrò, guardingo, nella boutique ed io rimasi nella mia precedente e sospetta postazione di caccia. Amici o nemici come mezzora prima.

 

 

04) IL PORTAFOGLI SMARRITO

Piazza della scala – Bella giornata di sole. Sono seduto sulla griglia che protegge il monumento a Leonardo da Vinci. L’aria è fresca ed è propizia alle idee più luminose. Anche alle mie. C’è una panchina, appena a due passi da me. Ci vado, starò più comodo. E lì mi viene una bella pensata: ecco, ho con me un portafogli, invecchiato ma ancora dignitoso. E decido, lo abbandono sulla panchina accanto a me, e sto bene attento che nessuno mi abbia notato. E mi allontano. Resto vigile ed attento. Cosa ne sarà del mio portafogli? Un signore mi raggiunge e mi dice “Scusi, lei deve avere dimenticato il suo portafogli su quella panchina” – Rispondo tranquillo “No signore, grazie, ma non è mio” – Il signore torna nella sua postazione, ha in mano il prezioso oggetto. Si guarda intorno, indeciso. E si decide: il portafogli è ora nelle sue mani. Ed io, intanto, attento e divertito faccio più volte clic. I maneggi timorosi e guardinghi di quel signore mi regalarono una divertente ed umanissima sequenza.

05) RELIGIONI E RITI

Moltissimi anni fa per <Tutti Fotografi> gestivo <compito a casa>, una rubrica molto popolare. Fra i molti temi proposti ci fu” Religioni e Riti”. I lettori mi inviarono un sacco di fotografie sul tema. Una di queste mi pervenne da Ischia, firmata da una donna, sedicente fotoamatrice. Ci si vedeva solo una casa modesta, isolata. Ed io commentai così “Cara signora mi spiace ma una casetta qualsiasi non credo che possa soddisfare il tema <religioni e riti> Ed ecco la replica rapidamente pervenutami “Filippo, tu sei certamente cretino. La casa che è nella fotografia è la casa del mio parroco, e quindi la religione c’era dentro. Verrò a Milano per romperti la faccia”. Si dice talora che il mondo è vario. Ed io ancora mi interrogo.

 

Filippo Crea

 

 

 

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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