Il Fobografo. Cambiando una lettera, cambia tutto?

Unità [u-ni-tà] s.f. inv.

  1. La condizione di essere solo uno e non più di uno.
  2. La condizione del formare un tutto unico, un complesso coerente e solidale.

 

La fotografia nasce anche dal concetto di unità.

Il fotografo è solo, è “uno” inteso come una sola unità.

Eppure non può/potrebbe nulla della sua arte senza uno o più soggetti da riprendere.

Perché si parla sempre di composizione e inquadratura, anche con uno spazio quasi vuoto…

 

Esistono diversi schemi per ottenere inquadrature perfette.

Si parla di “regola dei terzi” e di “sezione aurea” come di soluzioni che se ben realizzate aiutano ad ottenere una composizione dei soggetti gradevole e interessante.

Ma cosa accade se da quella composizione, da quell’insieme di soggetti ripresi e ben inquadrati, eliminiamo anche una sola unità?

Verrebbe a mancare quel “complesso coerente e solidale” che caratterizza l’unità, ma anche la composizione.

E se anziché eliminare un soggetto, lo sostituissimo?

I risultato cambierebbe in egual modo?

Forse si o forse no.

O magari potremmo scoprire qualcosa di nuovo e fino ad ora inosservato…

 

Proviamo con le parole e giochiamo a cambiarne una sola lettera ad una parola.

È un gioco…

Potremmo scoprire qualcosa di nuovo e fino ad ora inosservato…

 

La parola scelta è: FOTOGRAFO

Il fotografo: Persona che produce fotografie, sia per professione che per diletto, utilizzando la macchina fotografica.

 

Cambiamo la lettera T

 

Il fomografo: Professionista o amatore al perenne inseguimento della fama e della notorietà.

Il forografo: Lui per realizzare i suoi scatti utilizza solo Pinhole, fori stencpeici, scatole di cartone e tutto quello che si allontani il più possibile dal concetto moderno di fotocamera.

Il fonografo: La sua droga è il click dell’otturatore della sua fotocamera. Anche eseguito a vuoto. Così, solo per sentirlo. Ripetutamente click, click, click…

Il fobografo: Vittima di fobie, non acquista mirrorless perché troppo piccole, non acquista Teleobiettivi perché troppo grossi, non si affida agli automatismi perché troppo automatici…

Il focografo: Lui vuole tutto a fuoco e tutto perfettamente nitido. Scatta solo a diaframmi improbabili tipo f/128 o superiore e per lui il bokeh è solo argomento per spose.

 

Buon divertimento a tutti!

 

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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