di Raoul Iacometti

 

 

L’Origine.

Alla fine degli anni ’80, dopo una traversata da Lanzarote, ho messo piede a Fuerteventura per la prima volta. Il vento mi ha travolto: il calore dell’Africa, la freschezza dell’oceano, onnipresenti. Ogni respiro sapeva di sale e terra vulcanica. L’isola è entrata in me senza chiedere permesso. Incondizionatamente. E da allora non mi ha mai lasciato, colmando anche le distanze più grandi.

Nel 2020 ho incontrato Rebecca Erroi, ballerina/performer professionista, spirito nomade, e le ho parlato del vento, dell’oceano e di quell’isola, nata dalla potenza dei vulcani. Nel 2021, proprio lì, abbiamo immaginato un progetto. L’anno successivo siamo partiti con un quaderno pieno di appunti e due valigie piene di tessuti bianchi e neri.

Un dialogo tra corpo, vento, oceano e lava. Tutto è iniziato lì, in un luogo che non si limita ad accogliere: cattura. Incondizionatamente.

 

 

Il Vento

Il vento è movimento. Si solleva senza preavviso, volteggia verso il cielo, poi precipita, veloce e instancabile, centinaia di volte al giorno, senza motivo, senza causa. Si ammorbidisce, solo per poi balzare di nuovo in balzi d’aria, gonfiando le guance, soffiando più forte, reclamando spazio. Quando sceglie di portare via ciò che incontra sul suo cammino, nulla può resistergli.

Alimenta l’oceano, solleva le onde e le scaglia, spumeggianti, contro le scogliere, ogni colpo è uno schianto attutito, un ruggito che squarcia il silenzio. Ha levigato quelle rocce per millenni, senza mai fermarsi, senza mai cedere. Un po’ più avanti, abbraccia il deserto, rimodellando dune in un istante, attraversando pianure di antica lava, sfiorando le cime silenziose dei vulcani come se salutasse vecchi amici addormentati. Poi fugge, riservato, sfuggente, come chi ha qualcosa da nascondere.

 

 

A volte, nel cuore della notte, si attenua, un dolce e fresco sussurro, ma all’alba ritorna, traboccante di potenza e impazienza, sconvolgendo tutto ciò che incontra sul suo cammino in una danza incessante di ritmi primordiali. Stuzzica, divora, si insinua, penetra nelle fessure più profonde delle scogliere a strapiombo. Si libra su terre proibite, si muove, colpisce, respinge, ulula, sibila, accarezza, sfiora, fischia, cambia, infuria. E poi, altrettanto improvvisamente, svanisce. Eppure nulla, dopo il suo passaggio, rimane uguale.

Il vento è legato al proprio destino: non può fermarsi, perché è un’anima viva. Fin dall’inizio del mondo, ha accompagnato il respiro di tutte le cose, dando loro movimento, dando loro vita. E continuerà a farlo, per sempre.

 

 

Raoul Iacometti lavora come fotografo freelance da oltre 25 anni, bilanciando la sua ricerca artistica personale con incarichi commerciali in un’ampia gamma di settori, tra cui reportage documentario e sociale, fotografia industriale e di interni, eventi, danza e ritrattistica. Le sue immagini sono state pubblicate su riviste, quotidiani e libri e sono incluse nell’Archivio Fotografico Storico della Fondazione 3M, nell’Archivio Fotografico Italiano e in diverse prestigiose collezioni private.

Tra i suoi progetti più importanti, nel 2008 ha creato il progetto multimediale Green Attitude, catturando performance di danza su palcoscenici non convenzionali come serre e vivai. Nel 2013 ha ideato e realizzato il format Photographs and Other Stories…, un’iniziativa multidisciplinare che fonde fotografia, scrittura, musica e danza. Dal 2015 è impegnato in Some of Us, un reportage socio-umanitario che esplora le malattie degenerative. Nello stesso anno ha prodotto “Obiettivo Lampedusa”, un libro e una mostra fotografica dedicati agli abitanti dell’isola, seguito nel 2018 da “Essere Design”, un libro che celebra il design Made in Italy.

Il suo lavoro è stato ampiamente riconosciuto: nel novembre 2010 ha ricevuto il prestigioso Premio Nazionale di Fotografia Pino Fantini, nel maggio 2015 è stato nominato Fotografo dell’Anno 2015 dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e nel maggio 2023 gli è stato conferito il titolo di Maestro di Fotografia Italiana.

Raoul tiene inoltre corsi di fotografia base e avanzata e tiene workshop in Italia e all’estero, offrendo sessioni di gruppo e lezioni individuali. Il suo insegnamento copre una vasta gamma di argomenti, tra cui ritrattistica, danza, street photography e, dal 2012, l’uso creativo degli smartphone in fotografia.

Le seguenti immagini sono esposte in grande formato al Festival della Fotografia Italiana di Bibbiena.

 

 

Rebecca Erroi è una ballerina freelance italiana la cui carriera spazia dalla performance classica a quella contemporanea. Si è formata presso la Dancehaus Susanna Beltrami di Milano e presso l’Alonzo King LINES Ballet di San Francisco. Ha conseguito una laurea in Musica e Arti Performative presso le Università di Milano e Roma ed è membro del collettivo artistico FreeFloatingBodies, che unisce l’arte del movimento alle arti visive.

Nel corso della sua carriera, Rebecca si è esibita con artisti di fama internazionale. Ha danzato per Christina Aguilera e Katy Perry durante le sfilate di Dolce & Gabbana Haute Couture, con Roberto Bolle nel programma televisivo RAI Danza con me e con Claudio Baglioni nel suo tour nazionale Atuttocuore. Si è inoltre esibita con Marco Mengoni a Sanremo 2024 e ha girato l’Italia con Katia Follesa e Angelo Pisani nello spettacolo teatrale Ti posso spiegare.

Nell’ambito del teatro musicale, ha fatto parte del cast di Aida per il centenario del Macerata Opera Festival nel 2021, è stata in tournée con La Divina Commedia Opera Musical nelle stagioni 2020-2022 e si è esibita nel Van Gogh Café Opera Musical per le stagioni 2023-2025. Dal 2022 collabora con il regista e coreografo Giuliano Peparini in produzioni italiane e internazionali.

Il lavoro di Rebecca spazia tra progetti teatrali, di moda e multimediali, riflettendo un’arte versatile che fonde precisione tecnica, movimento espressivo e creatività interdisciplinare.

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here