Giulio Antonutto. Da Gilden ai locali di Soho

Ho cominciato a fare foto in maniera più convinta nel 2012 circa, dopo che partecipai ad un workshop con Bruce Gilden che mi strapazzò non poco.

E per reazione cominciati a fare più’ foto e darci dentro. ossessivamente. Ho una sua dedica che legge “It is all my fault, B. Gilden” che conservo religiosamente.

 

 

Per quello che riguarda le mie foto, il tema è la vita nelle città, principalmente Londra dove abito da 20 anni.
mi piace il contrasto, i giochi di luce, il bianconero e le foto sono solitamente portrait, e solitamente inquadrano una persona od una coppia. Sono meno comuni quelle landscape, ma ce ne sono.

Di giorno uso il contrasto delle giornate assolate, con ombre scure e sottoesposte, in caso di cielo coperto uso il flash, e ovviamente uso il flash la sera.

 

© Giulio Antonutto

 

Nelle foto più recenti, focalizzate sulle serate di Soho dove mi incontro con amici ed altri fotografi, uso un sistema di multiple esposizioni con il flash, la macchina impostata su 4 o 8 secondi ed il flash, disconnesso, viene impiegato per aggiungere dettagli.

Le luci che si vedono diventano linee luminose ed i colpi di flash impressionano i visi ed i corpi delle persone.

 

© Giulio Antonutto

 

Ho cominciato ad usare questo sistema mentre documentavo le nostre spensierate serate al calcetto vicino all’ufficio.

Di queste ho collezionato la serie ‘Farewell to the Lukin’.

Ne sono molto affezionato perché questo locale che era vicino al nostro ufficio non esiste più. quindi una sorta di documentazione storica anche se le persone coinvolte sono tutte sconosciute o quasi.

 

 

La cosa bella è che andando negli stessi locali ogni venerdì si inizia a conoscere tutti e quindi si diventa parte della comunità, e far foto si semplifica. La maggior parte delle foto sono state fatte con una Leica M Monochrom prima serie, con un Leica 28mm asferico e filtro giallo.

Per me questa è una combinazione di gran qualita, insuperata nei modelli a colore.

 

© Giulio Antonutto

 

Mi sono mosso di recente alla Leica M11 che offre grandi vantaggi come la possibilità del live view, la raffica, una batteria che dura per sempre e il peso notevolmente ridotto. ma non è stato semplice trovare lo stesso look.

Infatti mi sono avvicinato, ma la grana è diversa, le tonalità. comunque abbastanza vicino all’originale ma con grande difficolta’.

Ovviamente Leica M11 permette le foto a colori ed ha una grandissima latitudine, veramente un prodotto eccellente, difficile tornare indietro.

 

 

In questa ultima configurazione preferisco le ottiche di MS-Optics perché sono miniaturizzate, di buona qualità e risoluzione (f8 oppure f5.6 sono le aperture tipiche che uso) e il peso di questi obbiettivi è di soli 20 grammi nel caso del 24mm.

 

© Giulio Antonutto

 

Anche se sembra una fattore secondario, avere un kit piccolo e leggero aiuta molto nelle lunghe serate.
per il flash, quello che amo di più è il vecchio Leica SF24D, ma purtroppo essendo fuori produzione non è semplice trovarne uno buono.

L’ultimo che ho preso è un po’ pigro e non scatta quando dovrebbe, quello che avevo prima l’ho rotto. Per questa ragione sono passato al Godox Lux Senior che è molto divertente da usare, ha una ottima luce e aiuta a rompere il ghiaccio con i passanti perché sembra molto retro. Lo uso in modalità manuale.

 

 

Leica, come mai? Al di la della leggenda, del prestigio e la qualità delle immagini, rimane la bellezza dell’oggetto. Sono prodotti molto curati, che funzionano bene, piccoli, leggeri, senza troppe cose inutili e con il minimo numero di controlli per fare le foto. L’assenza di autofocus e di automatismi è pienamente bilanciata dalla dimensione ridotta delle lenti. È facile innamorarsi di un oggetto come questo.

 

© Giulio Antonutto

 

Ho iniziato con una Leica M6 TTL, che e’ forse il pinnacolo in termini di ergonomia, per poi passare al digitale con le varie versioni, inclusa la MM e la nuova Leica M11.

La mia preferita rimane la Leica M Monochrom per via dei toni, ma Leica M11 e’ oggettivamente un prodotto migliore. Magari Leica M11 Monochrom next?

 

Giulio Antonutto.

 

© Giulio Antonutto

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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