31 PROVERBI FIAMMINGHI. Un viaggio fotografico tra pittura e storia, con un pizzico di ironia

31 PROVERBI FIAMMINGHI. Un viaggio fotografico tra pittura e storia, con un pizzico di ironia

31 messaggi per vivere al meglio la giornata.

di Roberto Pestarino e Cristina Lucchini 

 

 

Il dipinto e la sua storia:

I “Proverbi fiamminghi” è un dipinto ad olio su tavola (117×163 cm) di Pieter Bruegel il Vecchio, datato 1559 e conservato nella Gemäldegalerie di Berlino.

Forse ispirato dalla “Adagia” di Erasmo da Rotterdam, una raccolta di ammonimenti che raccontano il precario equilibrio dei sentimenti umani, tra saggezza e follia.

Bruegel narra quasi centoventi proverbi popolari ne “Il mondo sottosopra” (poi cambiato in “Proverbi fiamminghi”) e racconta in modo stravagante e grottesco e allo stesso tempo realistico e appassionato, la miseria e il dramma dell’umanità.

Come il suo “maestro spirituale” Bosh, Bruegel basa la sua cultura personale su tradizioni popolari, proverbi e modi di dire, in quest’opera illustra un intero villaggio in riva al mare, creando tante altre piccole situazioni in un’unica scena, costruendo tante scene tra loro.

L’opera datata 1559, misura cm 117 x 163. In questo spazio il pittore riesce ad inserire i (molti) vizi e le (poche) virtù dell’umanità, soffermandosi soprattutto sulla vita nei campi e nelle fattorie.

 

 

L’idea, il progetto.

Il pensiero di citare un dipinto famoso con le mie fotografie mi nacque nel 2016.

Trovai subito affascinate il dipinto “Proverbi fiamminghi” e iniziai a pensare come poterlo utilizzare senza imitarlo palesemente, ma raccogliere il messaggio del pittore e trasformarlo in qualcosa di mio.

Decisi dopo aver pensato a lungo di scegliere 31 proverbi, uno per giorno del mese. Siccome i proverbi spesso son frasi un pò demoralizzanti, ne feci la versione incoraggiante dove necessario.

In ogni foto appare il cavalletto da pittore, come omaggio e il frammento di dipinto che recita il proverbio.

Gli abiti usati hanno tutti una accuratezza storica, mentre gli oggetti di contorno son volutamente moderni.

Anche la scelta di fotografare all’aperto è voluta, in quanto nel dipinto stesso molti proverbi son indicati da personaggi a cielo aperto.

 

 

Grazie a:

Cristina Lucchini, per aver creduto nel progetto, speso ore ad assistermi e consigliarmi, allestire gli accessori di scena, trovare volontari, vestirli e istruirli.

E dire grazie è ben poca cosa.

Un grazie di cuore alla sua famiglia, per avermi aiutato in ogni cosa e essere nelle foto.

Grazie a tutti i volontari che si sono prestati (gratis) e fidati di me, spesso senza conoscermi, ma son qui a lasciar una testimonianza.

 

Guarda il progetto intero qui

Roberto Pestarino.

 

Legenda:

  • Riquadro grigio: il proverbio del 1500, tra parentesi una breve spiegazione.
  • Riquadro blu: il senso positivo della foto.
  • In bianco (dove necessario): alcune note informative sulla foto.

 

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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