Massimo Tennenini. Un’altra America

Il fotografo e antropologo romano Massimo Tennenini ha sempre coltivato un’attitudine complessa e poco comune, quella di incontrare lo sguardo altrui.

Il suo guardare non comincia con la fotografia, ma della fotografia si serve per entrare meglio nelle storie, costruire relazioni che solo in seguito sono trasformate in immagini.

Per una serie di ragioni – personali e professionali – Massimo ha frequentato e fotografato per oltre venticinque anni il Centro e il Sud America, orientando la sua propensione verso i popoli di questo continente, non come semplice visitatore, ma come uno di loro. La mostra Un’altra America porta quindi a compimento il lavoro di una vita.

 

 

I bianconeri di Massimo Tennenini sono ospitati presso il CIQ-Centro Internazionale di Quartiere in occasione del Festival della Fotografia Etica di Lodi 2022, Circuito OFF – Milano, manifestazione che da sempre è attenta alle tematiche sociali e alle sane relazioni fra i popoli.

La mostra si sviluppa in tre aree del CIQ: esterni, sala biblioteca e sala cinema.

 

 

In esterni le fotografie ci portano fra gli sguardi del Sud America, l’allestimento delle immagini ci circonda e accompagna il visitatore verso gli interni, letteralmente passo dopo passo, grazie alle fotografie disposte anche sui mattoni che portano all’ingresso delle sale interne.

La prima saletta a cui si accede, sulla destra, è la biblioteca del CIQ dove un’aria enigmatica e di curiosità accoglie i visitatori: alcuni bambini guardano, osservano, ricercano… E ci portano sulla misteriosa Isla de las muñecas…

 

 

Come un vero artigiano della fotografia, Massimo Tennenini si occupa personalmente di tutto il processo di lavorazione delle sue immagini. Infatti, le opere in mostra nella terza zona, la sala cinema, sono state stampate in bianconero su carta Hahnemuhle FA Baryta (Fine Art Baryta), e incorniciate personalmente dall’autore che, nei testi a corredo della mostra, racconta in prima persona l’evoluzione del suo rapporto con Un’altra America.

 

 

  • Un’altra America
  • Fotografie di Massimo Tennenini
  • A cura di Loredana De Pace
  • CIQ Centro Internazionale di Quartiere – Milano | Festival della Fotografia Etica di Lodi – Circuito OFF Milano
  • Via Fabio Massimo, 19. Milano
  • Dal 16 Settembre al 28 Ottobre 2022
  • Orari: martedì-domenica, dalle 14 in poi. Altri giorni su appuntamento

 

 

Massimo Tennenini

Antropologo, fotografo e filmaker, Massimo Tennenini si occupa da molti anni dei popoli nativi dell’America Latina e in particolare delle popolazioni Maya del Guatemala e del sud-est messicano. Ha collaborato per un anno con la cattedra di Antropologia Economica nel 1994 e successivamente, per quasi 10 anni, con la cattedra di Antropologia Culturale presso la facoltà di “Scienze della comunicazione” dell’Università La Sapienza di Roma. Membro della redazione della rivista Avatar – Dislocazioni tra antropologia e comunicazione – pubblicata da Meltemi Editore. Dal 2007 al 2009 ha diretto l’Istituto Montecelio – Agenzia Regionale per la Comunicazione. Aiuto regista e autore dei testi in una serie di inchieste televisive per la RAI intitolate: Dossier Ragazzi; per il Ministero dell’Ambiente, la CGIL e alcune ONG italiane. Dal 2005 al 2010 con l’Associazione Sesto Sole e le organizzazioni indigene del Chiapas ha lavorato, come responsabile dei progetti, alla realizzazione di otto “case di salute” (piccoli ambulatori di primo intervento) e attrezzato una clinica nella Selva Lacandona, tra le popolazioni maya che vivono nel sud-est messicano, al confine con il Guatemala. Ha realizzato numerose mostre fotografiche e audiovisivi tra i quali Una lunga storia (1991), Il Chocò: una regione da depredare (1992), La fine del silenzio (1994), Gli uomini senza volto (1996), Santissima Muerte (2004). In anteprima nazionale, nel mese di marzo 2019, in occasione del Mese della Fotografia di Roma ha esposto presso l’Open Studio di Patrizia Genovesi la mostra Un’altra America, pubblicando per l’occasione il libro dall’omonimo titolo.

 

Massimo Tennenini

 

 

 

 

Loredana De Pace è giornalista pubblicista, curatrice indipendente e docente. Founder dello Studio CAOS, curatela ed editing (via Puglia, 15 – Monza). È autrice del saggio TUTTO PER UNA RAGIONE. Dieci riflessioni sulla fotografia (emuse, 2017). Dal 2004 scrive per il magazine FOTO Cult Tecnica e Cultura della Fotografia. È editor per i festival di visual narrative Cortona On The Move e per Yeast Photo Festival. È curatrice per il festival di fotografia ColornoPhotoLife. Si occupa della rubrica TAKE CARE of ed è una delle lettrici dell’iniziativa NON CHIAMATELE LETTURE di NOCSensei. È coach su Photocoach.it e collabora con l’associazione culturale NESSUNO[Press]. Ha curato numerosi libri e fanzine, fra cui la monografia MONDI UMANI di Gigi Montali (Corsiero editore), Promenade. Pathos e ironia in costume di Carlo Traini (Crowdbooks) e la fanzine 365 di Jill Vande Wiele. È curatrice di esposizioni fotografiche in Italia e all’estero, partecipa a giurie di premi nazionali e internazionali, collabora con associazioni e festival nell’organizzazione di conferenze e workshop. È docente di progettazione fotografica, photo editing e comunicazione. È docente per Mu.Sa. (Monza) e Orti Fotografici (Milano). Come fotografa ha esposto El pueblo de Salinas e Ecuador: il piccolo gigante (2011, anche volume con introduzione di Luis Sepúlveda), Sono un cielo nuvoloso (2014, Interzone-Roma) e Qualcosa è cambiato (Priverno, 2017) | Sito loredanadepace.com | Facebook bit.ly/2VZe3MU | Instagram @ loredana_de_pace | INTERVISTA VIDEO NOC-HELLO - Loredana De Pace. Uscire dal proprio recinto, alla ricerca di cose belle https://youtu.be/phkaI2Owvx0

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