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Oreste Messina. Esplorazione, racconto e memoria

Oreste Messina nasce ad Agrigento nel luglio del 1962

Fin da giovanissimo la curiosità per ciò che lo circonda, lo porta ad esplorare edifici della sua città, palesemente abbandonati, suscitando le ire di suo padre che più volte lo punisce, preoccupato dai possibili pericoli. Le prime fotografie di luoghi abbandonati risalgono agli inizi degli anni ’80 quando, di ritorno da una gita nella Valle del Belice si ritrova, quasi per caso, tra le rovine del terremoto che nel 1968, in pochi secondi, distrusse una vasta area della Sicilia occidentale. L’emozione di ritrovarsi tra le case abbandonate quasi venti anni prima, ma ancora li piene di ricordi di vita vissuta, non si è mai sopita.

Abbandonata la fotografia per un lungo periodo, per dedicarsi ad altro, si ritrova dopo quasi trent’anni con una reflex digitale tra le mani ed inevitabilmente accomuna due tra le sue più grandi passioni. Dal 2013 ad oggi dedica gran parte del suo tempo libero alla fotografia di posti abbandonati principalmente per soddisfare una mai sazia voglia di emozionarsi, ma anche per raccontare a se stesso e agli altri un modo nascosto ricco di testimonianze di vita vissuta.

“Esplorazione, racconto e memoria” è la quinta personale al Live di Semplicemente fotografare che arriva dopo “Sound of Silence” nel 2015 – “Pray and Destroy” nel 2016 – “Su il sipario” nel 2017” e “Non tutti lo sono e non tutti ci sono” nel 2018.

 

© Oreste Messina. Esplorazione, racconto e memoria.

 

“Esplorazione, racconto e memoria”

Fotografare i luoghi abbandonati ha un fascino particolare. Stupore e meraviglia, quiete ma anche inquietudine, pace interiore ma anche angoscia, sono sensazioni, a volte opposte, che vengono vissute in maniera sovrapposta, da chi varca la soglia di ciò che sembra nascosto e, che invece, ci circonda in maniera quasi sempre inaspettata.

Lo sfarzo di alcune dimore si contrappone alla semplicità di altre, ma in entrambi i casi, spingere la porta di ingresso di una abitazione e intrufolarti dentro, ti dà la sensazione di immergerti in un mondo che solo apparentemente sembra essersi fermato, ma che invece continua a pulsare di vita propria.

Quando sei dentro puoi rimanere immediatamente rapito dalla maestosità dei locali, dagli affreschi ancora intonsi, oppure colpito dalle testimonianze di vita vissuta e bruscamente interrotta per chissà quale motivo.

Ciò che più mi emoziona sono gli angoli di vita vissuta… un camino con la poltrona vicina, un letto con ancora le lenzuola… appunti di lavoro. Nel silenzio quasi mistico riesci, con il pensiero, a ridare vita a ciò che è rimasto immobile per chissà quanto tempo. La foto sarà la memoria di ciò che è stato.

La polvere copre le superfici come a voler proteggere ciò che è stato ed io ho rispetto per la polvere… Prima di uscire accarezzo un muro, una ringhiera, un cuscino e chiedo scusa per il disturbo arrecato.

 

Oreste Messina sarà in mostra al prossimo Live di Semplicemente Fotografare.

 

 

https://www.semplicementefotografare.com/live-2019

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NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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