Mario Zanaria e Greta Cappelletti. “Il Teatro e Mia Zia” in mostra fino al 7 novembre 2021

“Ah! Lavori in teatro! Cosa fai?”

“L’autrice”

“L’attrice?”

“No, zia. Autrice”

“Cioè?”

“La drammaturga”

Silenzio.

“La che?”

“La… sceneggiatrice”

Silenzio.

“Quindi fai le scenografie?”

Buio.

 

 

Dal 15 ottobre al 7 novembre il centro di Milano ospiterà la mostra fotografica “Il Teatro e mia Zia”

24 tra tecnici, attori, registi, attrezzisti, drammaturghi, danzatori, protagonisti degli scatti di Mario Zanaria e dei testi di Greta Cappelletti, in una carrellata che vuole raccontare la complessità del teatro attraverso le sue maestranze.

 

“Io servo a far dire: Ah, non ci avevo pensato!” Massimiliano Speziani, attore

 

Il titolo del progetto, che ha preso il via nell’autunno 2020 con la chiusura delle sale teatrali a causa della pandemia, fa ironicamente riferimento all’intento di spiegare ad una “zia immaginaria”, quella che a ogni riunione di famiglia, chiede che lavoro facciamo senza mai riuscire a capirlo fino in fondo, i mestieri del teatro, sconosciuti ai più.

L’idea è nata proprio dall’urgenza di dare corpo e voce ai lavoratori dello spettacolo in un momento di crisi, come si evince dalle parole dell’autrice, Greta Cappelletti: “La domanda provocatoria che mi sono fatta è stata: quanto la macchina teatrale può considerarsi necessaria se mia zia ancora non ha capito il mio mestiere?”

 

 

Diversi professionisti dello spettacolo milanese, trasversali per notorietà e per generazione, sono chiamati a raccolta in uno studio fotografico, dove Mario Zanaria li ritrae, lasciando che il teatro venga suggerito dall’uso delle luci e dalle quinte del set.

La mostra è concepita come uno spettacolo teatrale, il cui copione intesse un dialogo tra il pubblico e le professioni del teatro: ogni scatto è accompagnato da una frase del soggetto ritratto in risposta a “Come spiegheresti il tuo mestiere a mia zia?”.

Ogni volto un lavoro diverso, un ruolo più o meno conosciuto all’interno del teatro; la combinazione di parole e scatti crea un terreno di continuo scambio tra fotografia-teatro-spettatore.

L’iniziativa prende vita fuori dai luoghi istituzionali, a cielo aperto, lungo una delle strade più centrali e trafficate di Milano per raggiungere quante più persone possibili, restituendo il teatro a un pubblico di non addetti ai lavori.

 

  • “Il Teatro e mia Zia”
  • di Mario Zanaria e Greta Cappelletti
  • Dal 15 ottobre al 7 novembre 2021
  • Corso Vittorio Emanuele II – Milano
  • (adiacenze Piazza Liberty
  • Accesso libero, giorno e notte

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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