“Ah! Lavori in teatro! Cosa fai?”

“L’autrice”

“L’attrice?”

“No, zia. Autrice”

“Cioè?”

“La drammaturga”

Silenzio.

“La che?”

“La… sceneggiatrice”

Silenzio.

“Quindi fai le scenografie?”

Buio.

 

 

Dal 15 ottobre al 7 novembre il centro di Milano ospiterà la mostra fotografica “Il Teatro e mia Zia”

24 tra tecnici, attori, registi, attrezzisti, drammaturghi, danzatori, protagonisti degli scatti di Mario Zanaria e dei testi di Greta Cappelletti, in una carrellata che vuole raccontare la complessità del teatro attraverso le sue maestranze.

 

“Io servo a far dire: Ah, non ci avevo pensato!” Massimiliano Speziani, attore

 

Il titolo del progetto, che ha preso il via nell’autunno 2020 con la chiusura delle sale teatrali a causa della pandemia, fa ironicamente riferimento all’intento di spiegare ad una “zia immaginaria”, quella che a ogni riunione di famiglia, chiede che lavoro facciamo senza mai riuscire a capirlo fino in fondo, i mestieri del teatro, sconosciuti ai più.

L’idea è nata proprio dall’urgenza di dare corpo e voce ai lavoratori dello spettacolo in un momento di crisi, come si evince dalle parole dell’autrice, Greta Cappelletti: “La domanda provocatoria che mi sono fatta è stata: quanto la macchina teatrale può considerarsi necessaria se mia zia ancora non ha capito il mio mestiere?”

 

 

Diversi professionisti dello spettacolo milanese, trasversali per notorietà e per generazione, sono chiamati a raccolta in uno studio fotografico, dove Mario Zanaria li ritrae, lasciando che il teatro venga suggerito dall’uso delle luci e dalle quinte del set.

La mostra è concepita come uno spettacolo teatrale, il cui copione intesse un dialogo tra il pubblico e le professioni del teatro: ogni scatto è accompagnato da una frase del soggetto ritratto in risposta a “Come spiegheresti il tuo mestiere a mia zia?”.

Ogni volto un lavoro diverso, un ruolo più o meno conosciuto all’interno del teatro; la combinazione di parole e scatti crea un terreno di continuo scambio tra fotografia-teatro-spettatore.

L’iniziativa prende vita fuori dai luoghi istituzionali, a cielo aperto, lungo una delle strade più centrali e trafficate di Milano per raggiungere quante più persone possibili, restituendo il teatro a un pubblico di non addetti ai lavori.

 

  • “Il Teatro e mia Zia”
  • di Mario Zanaria e Greta Cappelletti
  • Dal 15 ottobre al 7 novembre 2021
  • Corso Vittorio Emanuele II – Milano
  • (adiacenze Piazza Liberty
  • Accesso libero, giorno e notte

 

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