Come si fotografa la Terra da 410km di distanza

Attraverso l’account Twitter della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) la NASA ha recentemente condiviso un breve video in cui l’astronauta Doug Hurley ci spiega di com’è fotografare la Terra dall’orbita terrestre bassa.
Nel video (purtroppo della durata di soli 75 secondi) il Col. Hurley ci spiega quanto sia incredibile ammirare la bellezza della Terra dalla distanza orbitale di 410 km e sottolinea alcuni dei punti di riferimento più riconoscibili sulla terra e visibili dalla ISS.

Formato principalmente e storicamente da attrezzatura Nikon (le uncihe attrezzature in grado di superare i severi test di certificazione della NASA), il corredo fotografico a bordo della ISS si è arricchito negli ultimi anni anche di un iPhone, un iPad e di una Sony α7S II.

  • Kodak 760C
  • Nikon D1
  • Nikon D2Xs
  • Nikon D200
  • Nikon D3
  • Nikon D3X
  • Nikon D3S
  • Nikon D4
  • Nikon D800E
  • Nikon D5
  • Sony α7S II
  • iPhone 4
  • HTC Nexus One
  • iPad 2

Le ottiche a disposizione sono diverse e vanno dai Nikkor 24-70mm f/2.8E ED VR ai Nikon 800mm f/5.6E FL ED VR, abbinati al Teleconverter Nikon AF-S FX TC-14E III 1.4x.

La Stazione Spaziale Internazionale (in inglese: International Space Station, in sigla ISS) è una stazione spaziale in orbita terrestre bassa, dedicata alla ricerca scientifica e gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l’europea ESA (con tutte le agenzie spaziali correlate inclusa l’Agenzia Spaziale Italiana – ASI), la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC

Viaggia a una velocità media di 27600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno e viene mantenuta in orbita a un’altitudine compresa tra 330 e 410 km dal livello del mare.

Fin dal 2 novembre 2000 è abitata continuativamente da un equipaggio variabile tra 2 e 6 astronauti.

Nel tempo l’equipaggio è stato sostituito varie volte ed alcuni astronauti sono tornati più volte sulla ISS.

La costruzione della ISS è iniziata a partire dal 1998, ed era stato previsto il completamento entro il 2017; dovrebbe restare in funzione fino al 2024, data prevista per il raggiungimento degli obiettivi scientifici, per poi essere smantellata, distrutta o riutilizzata parzialmente entro il 2028, però la NASA ha avviato un processo di privatizzazione che permetterà alla Iss di “sopravvivere” per altri anni.

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