Best Photo of the Week. Nicola Ducati

“Best Photo of the Week”

Le tante storie della fotografia raccontate attraverso i vostri sguardi.

Best photo of the week” è una nuova rubrica attiva e un’interessante opportunità per fotografi e appassionati, che potranno finalmente aspirare a una pubblicazione sul nostro portale. Siete tutti invitati a partecipare proponendo i vostri scatti migliori.

Ogni settimana Barbara Silbe giornalista, critica e curatore di fotografia, selezionerà a sua discrezione un’immagine tra le molte inviate dagli autori o da lei intercettate in rete e negli incontri didattici ai quali partecipa.

La fotografia selezionata sarà presentata e descritta dalle sue parole su Noc Sensei ogni lunedì, e andrà poi a costituire una raccolta dell’anno in corso dalla quale verrà scelta la Foto dell’Anno 2022.

 

 

 


 

Nicola Ducati

Un ritratto ipnotico e pieno di poesia, questo ho pensato guardandolo. Non so se a catturare di più l’osservatore sia lo sguardo di questa bimba, o se si tratti delle sue guance paonazze, della brina ghiacciata che la ricopre, della sua posa indifesa, dello sfondo ammaliante che la ospita, del suo abbigliamento che ci fa porre un sacco di domande su come vive e dove e su come stia, ma trovo che la bellezza emerga prorompente da ogni dettaglio e che sia degno di pubblicazione. Fa parte di un più ampio reportage che l’autore, Nicola Ducati, ha realizzato recandosi in un villaggio dello Yamal, gelida penisola siberiana all’estremo nord della Federazione Russa.

“Questa terra è abitata dal popolo dei Nenets – ci scrive lui stesso – nomadi allevatori di renne che guidati dai cicli stagionali e dalle esigenze delle proprie mandrie, migrano incessantemente in un infinito circolo di spostamenti tra ghiacci, fiumi gelati e venti incessanti alla ricerca di nuovi pascoli nella tundra più remota. L’ambiente ostile non ha fermato la loro innata capacità di adattamento donando loro prosperità per millenni.

La bambina nello scatto si chiama Olga, e vive in questi luoghi nella vasta Siberia russa. I suoi genitori sono pastori di renne, nomadi come la maggior parte dei Nenet. Quando i loro animali decidono di trasferirsi per trovare altri pascoli, la famiglia deve seguirli, le chum (le tipiche tende artiche) devono essere smontate e caricate sulle slitte. Il percorso da seguire è lo stesso da centinaia di anni, ogni famiglia sa quando e come muoversi attraverso la sconfinata tundra polare. Il giorno della migrazione è l’ideale per trascorrere del tempo con i bambini, trascorrono molte ore all’aperto in attesa che i genitori siano pronti per il trasloco.

È bello osservarli, sono imbacuccati per resistere a temperature estreme, le loro guance sono rosse come mele mature, i loro movimenti resi goffi dallo spesso strato di pelliccia. È incredibile osservarli e condividere con loro questa giornata. Il termometro segna temperature impossibili e, mentre cercavo di raccogliere naso e dita caduti a terra dal gelo, loro con un sorriso delicato e qualche palla di neve impertinente hanno trasformato la mia giornata in un’esperienza emozionante e autentica”.  

 

© Nicola Ducati

 

 


 

Note biografiche di Nicola Ducati

Approda nel mondo della fotografia per caso, come tanti altri appassionati. Ha sperimentato vari approcci e oggi ha scelto di dedicarsi alla fotografia di viaggio. Il suo lavoro è ispirato dal passare del tempo e dal desiderio di preservare i ricordi di quei luoghi, di quei popoli e delle tradizioni che presto lasceranno il posto alla modernità.

Con il suo lavoro vuole raccontare storie di persone sconosciute, fisicamente lontane, ma umanamente vicine, creando empatia tra lo spettatore e il soggetto, esaltandone l’eleganza e l’autenticità. Oggi gli piace soprattutto la fotografia che racconta, ma che lascia anche immaginare, che emoziona e suggerisce riflessioni. Una fotografia narrante. Cerca la bellezza del mondo attraverso la diversità dei popoli. Una grande foto nasconde sempre una grande storia ecco perché gli piace combinare ogni scatto con un racconto per trasmettere emozione a chi la osserva.

Pubblica i suoi lavori principalmente su Instagram. Alcuni lavori fanno parte del progetto Atlas of Humanity esposto a Parigi e Londra, altri sono stati selezionati dal Chelsea International Photo Award ed esposti al concorso internazionale nell’AgoraGallery di New York, alcuni scatti hanno ricevuto menzioni d’onore in vari concorsi come il PX3 a Parigi, il Viepa a Vienna, l’HIPA a Dubai e una vittoria al Neutral Density Award negli USA.

È partner del progetto di distribuzione dell’arte attraverso la piattaforma windowsight.com e alcune sue opere sono permanentemente esposte presso la sede di arcece.com a Milano. L’associazione Avis Italia ha adottato una sua opera come copertina del calendario ufficiale dell’associazione. È stato selezionato tra i partecipanti al festival della fotografia di Treviso e inserito in alcune collezioni d’arte che celebrano la fotografia di viaggio.  

 


 

Invitiamo tutti a partecipare condividendo i vostri scatti con la redazione, a questo indirizzo mail: bestphotoweek@nocsensei.com

Saranno ammessi tutti i generi fotografici: paesaggio, wildlife, macro, reportage, documentazione, turismo, ritratto, foto sportive o di street, architettura o still life, fotografia glamour o fine art o tutti quelli che abbiamo dimenticati di elencare.

Vi aspettiamo!

 
Queste le regole per partecipare:
  • allegare non più di tre fotografie per invio (massimo un invio al mese).
  • fotografie in formato jpg non più grandi di 1 MB
  • con la didascalia inserita nel nome del file (esempio: Mario_Rossi_Tramonto-con-gattini-nella-baia-di-sorrento-1982.jpg)
  • una vostra breve presentazione/biografia (in formato World o .TXT – Non in formato .pdf) e (se li avete) i link al vostro sito e/o ai vostri canali social.

Ogni email ricevuta che non rispetterà i punti sopra-indicati verrà cestinata immediatamente senza essere visionata.  

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