Best Photo of the Week. Mariolino Laudati

“Best Photo of the Week”

Le tante storie della fotografia raccontate attraverso i vostri sguardi.

 

Best photo of the week” è una nuova rubrica attiva e un’interessante opportunità per fotografi e appassionati, che potranno finalmente aspirare a una pubblicazione sul nostro portale. Siete tutti invitati a partecipare proponendo i vostri scatti migliori.

Ogni settimana Barbara Silbe giornalista, critica e curatore di fotografia, selezionerà a sua discrezione un’immagine tra le molte inviate dagli autori o da lei intercettate in rete e negli incontri didattici ai quali partecipa.

La fotografia selezionata sarà presentata e descritta dalle sue parole su Noc Sensei ogni lunedì, e andrà poi a costituire una raccolta dell’anno in corso dalla quale verrà scelta la Foto dell’Anno 2022.

 


 

Mariolino Laudati

Qualche giorno fa ho intercettato su Facebook un commento pignolo fatto da uno sconosciuto che, con il solito atteggiamento saccente da social network, criticava la foto scelta per la scorsa settimana. Asseriva, a torto e mosso da chissà quali e quante frustrazioni, che avesse il difetto di essere storta. Come se dire la sua potesse mai dargli importanza. Come se le foto inclinate fossero, tutte e a prescindere, sbagliate. Che noia, ho pensato leggendolo, e sono passata oltre.

Poi mi è capitato di ricevere questo scatto efficace dal signor Mariolino Laudati, e ho voluto pubblicarlo cogliendo anche l’occasione di un breve approfondimento sul tema. Qualcuno si sarà accorto che la foto di oggi è storta, e sta benissimo così. Non è un’immagine di architettura, dove ogni proporzione, ogni punto di fuga o linea deve essere in squadra. Nemmeno gli orizzonti del mare devono per forza essere inquadrati diritti, dipende dalla scena che si svolge davanti all’obiettivo.

Le fotografie imperfette (tutte le imperfezioni, in generale), hanno spesso un grande fascino proprio perché non sono omologate e non rispondono alle regole di cui tanto si disquisisce sui forum di fotografia. In quei gruppi, che sono peggio del demonio in persona, potrebbe casualmente entrare Irving Penn, o Don McCullin, o Paul Nicklen per pubblicare una foto, e ci sarebbe certamente qualcuno pronto a perdere il suo tempo a trovarne i difetti, senza rendersi conto della potenza o della poesia che invece trasmette. Le regole sono fatte per essere assimilate, metabolizzate e anche infrante. Lo abbiamo detto o letto tante volte. Fa parte del saper essere un autore, capace di fare scelte e decidere il suo linguaggio, lo stile, il messaggio da trasmettere.

Fare fotografia significa avere qualcosa da dire che non abbia ancora detto (possibilmente) nessuno, cosa sempre più difficile da quando il digitale ha così diffuso questa pratica creativa. Tutto il resto, sono scatti pressoché inutili e già visti. Bisogna dire qualcosa di originale, anche quando vi trovate davanti alla Torre di Pisa è possibile cercare un vostro personale punto di vista.

Tornando a questa fotografia, l’ho selezionata perché mi racconta più storie in una volta sola. Con un elegante bianco e nero, ferma un momento concitato, una strada affollata durante una classica festa di paese italiana. Che sia inclinata è un valore aggiunto. Gente presa dal passaggio del carro da un lato, gente che chiacchiera dall’altro, in mezzo alla scena due animali mansueti, le luminarie sullo sfondo, e un ragazzino in primissimo piano che dialoga con l’autore attraverso lo sguardo. La sua espressione sarà difficile dimenticarsela. È proprio lì, nei suoi occhi, la forza del messaggio.  

 

© Mariolino Laudati

 

 


 

Note biografiche di Mariolino Laudati

Classe 1974, si appassiona alla fotografia fin da giovane.

Nel 2005 ha scoperto i lavori del fotografo italiano Gianni Berengo Gardin, attraverso i quali ha incominciato ad avvicinarsi alla fotografia di reportage, studiando le opere di diversi autori, primi tra tutti, W. Eugene Smith, Henri Cartier Bresson, Koudelka, Ferdinando Scianna e lo stesso Berengo Gardin.

Dalle opere di questi autori apprende la grande forza del mezzo fotografico quando usato per raccontare.

Amante del bianco e nero e della fotografia analogica, che utilizza per il 90% dei suoi lavori.

 


 

Invitiamo tutti a partecipare condividendo i vostri scatti con la redazione, a questo indirizzo mail: bestphotoweek@nocsensei.com

Saranno ammessi tutti i generi fotografici: paesaggio, wildlife, macro, reportage, documentazione, turismo, ritratto, foto sportive o di street, architettura o still life, fotografia glamour o fine art o tutti quelli che abbiamo dimenticati di elencare.

Vi aspettiamo!

 

Queste le regole per partecipare:
  • allegare non più di tre fotografie per invio (massimo un invio al mese).
  • fotografie in formato jpg non più grandi di 1 MB
  • con la didascalia inserita nel nome del file (esempio: Mario_Rossi_Tramonto-con-gattini-nella-baia-di-sorrento-1982.jpg)
  • una vostra breve presentazione/biografia (in formato World o .TXT – Non in formato .pdf) e (se li avete) i link al vostro sito e/o ai vostri canali social.

Ogni email ricevuta che non rispetterà i punti sopra-indicati verrà cestinata immediatamente senza essere visionata.  

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