Best Photo of the Week. Emanuele Minetti

“Best Photo of the Week”

Le tante storie della fotografia raccontate attraverso i vostri sguardi.

 

Best photo of the week” è una nuova rubrica attiva e un’interessante opportunità per fotografi e appassionati, che potranno finalmente aspirare a una pubblicazione sul nostro portale. Siete tutti invitati a partecipare proponendo i vostri scatti migliori.

Ogni settimana Barbara Silbe giornalista, critica e curatore di fotografia, selezionerà a sua discrezione un’immagine tra le molte inviate dagli autori o da lei intercettate in rete e negli incontri didattici ai quali partecipa.

La fotografia selezionata sarà presentata e descritta dalle sue parole su Noc Sensei ogni lunedì, e andrà poi a costituire una raccolta dell’anno in corso dalla quale verrà scelta la Foto dell’Anno 2022.  

 


 

Emanuele Minetti 

Impressionano i dettagli e gli innumerevoli punti dove può soffermarsi lo sguardo, in questa immagine. Piccoli particolari che hanno attratto la mia curiosità e quella dell’autore, Emanuele Minetti, e per i quali lo spettatore perde parecchio tempo prima di scandagliarli tutti e farsi un’idea del luogo, del momento: gli orologi, innanzitutto, che disorientano per i diversi orari che segnano. Saranno le 4 e 12 o le 5 meno 20? Sarà mattino o pomeriggio? Sarà chiuso o aperto, questo negozietto francese? Le scritte, sono quelle a darci l’informazione sulla nazione. Poi ci sono targhe e cartelli, che informano i passanti con le nozioni utili: lì si compra, si aggiusta. Si tratterà di un orologiaio parigino, probabilmente, o di qualche altra deliziosa località d’Oltralpe. Infissi antiquati (lo si evince dalla maniglia, dalle graffiature, dalla forma), espongono antichi orpelli, un paio in stile Barocco, altri solo più recenti. Chi condurrà l’attività, ci chiediamo? Si potrà entrare o sarà lunedì? Ecco… ecco che cosa mi piace di questa foto: i tanti interrogativi che suscita in noi, è quell’enigma che resta irrisolto, e che fa restare in mente ogni minuzia inclusa nel frame.

Scrive così, l’autore, nella presentazione del suo progetto “Wraiths” diventato libro fotografico: “Fotografare come esercizio della memoria. Oppure fotografare per parlare di se stessi, avendo qualcosa da dire. Non sempre riesco a raccontare, ma di certo amo fotografare, amo il gesto di scattare, l’impegno di vedere con i propri occhi e non con quelli del “comune vedere”, magari di moda.

Il principale impegno è essere sempre e comunque me stesso e, a seconda dell’umore, dello stato d’animo e del luogo, di lasciarmi andare ed entrare in quella sorta di assenza-presenza che mi cattura e mi estranea da tutto, libero nel mio mondo immaginario. L’assenza, nel mio modo di fotografare, è molto spesso presente e diventa ricerca di tracce e segni lasciati dalle esistenze che, conosciute o meno, fanno parte integrante della vita in generale, degli altri e, talvolta, della mia.

Nasce così questo piccolo progetto, sintesi e distillato di molte immagini, che spaziano senza alcuna logica temporale. Unica idea fermare le sensazioni e le vibrazioni nascoste di vite (spettri o fantasmi) che, attirandomi, mi hanno regalato una emozione incisa nei miei sentimenti.

Chi sfoglierà queste pagine potrà trovare forse anche se stesso, ma certamente potrà trovare una parte di me”.

Emanuele, Nene per gli amici – tra i quali mi ci metto anche io visto che lo conosco da un po’ – di mestiere fa tutt’altro, lo leggerete poi nella sua breve biografia qui sotto. Ciononostante, per come lo conosco, so che ha sempre realizzato ottime immagini e affrontato la fotografia con grande passione, con l’amore per questa arte, e con ineguagliabile modestia. È come se avesse sempre scattato o acquistato fotocamere più per se stesso che per compiacere altri. Il suo libro autoprodotto compratelo, ne resterete sorpresi e ispirati.

 

 

© Emanuele Minetti

 


 

Note biografiche di Emanuele Minetti 

Emanuele Minetti nasce a Genova il 18 giugno del 1956 e inizia a scattare stimolato dal padre Giancarlo già a 10 anni. A lui deve tutto, dalla passione per le macchine fotografiche alla cultura dell’immagine.

Medico Veterinario, vive a Milano, ha due figli molto in gamba che sono stati la spinta a non mollare mai nella sua, anche travagliata, vita.

La Fotografia è la cura migliore che ha trovato per scrivere la sua storia di uomo.

Non si definirebbe un fotografo, fa solo foto, ama scattare foto, parlare di foto, guardare le foto di qualcun altro.

 


 

Invitiamo tutti a partecipare condividendo i vostri scatti con la redazione, a questo indirizzo mail: bestphotoweek@nocsensei.com

Saranno ammessi tutti i generi fotografici: paesaggio, wildlife, macro, reportage, documentazione, turismo, ritratto, foto sportive o di street, architettura o still life, fotografia glamour o fine art o tutti quelli che abbiamo dimenticati di elencare.

Vi aspettiamo!

 

Queste le regole per partecipare:
  • allegare non più di tre fotografie per invio (massimo un invio al mese).
  • fotografie in formato jpg non più grandi di 1 MB
  • con la didascalia inserita nel nome del file (esempio: Mario_Rossi_Tramonto-con-gattini-nella-baia-di-sorrento-1982.jpg)
  • una vostra breve presentazione/biografia (in formato World o .TXT – Non in formato .pdf) e (se li avete) i link al vostro sito e/o ai vostri canali social.

Ogni email ricevuta che non rispetterà i punti sopra-indicati verrà cestinata immediatamente senza essere visionata.  

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