TV-Nikkor 35mm 1:0,9 Il più luminoso obiettivo Nippon Kogaku

TV-Nikkor 35mm 1:0,9 – il più luminoso obiettivo prodotto da Nippon Kogaku

 

 

Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; con l’avvento del notevole Nikkor Z 58mm 1:0,95 Noct (peraltro presentato in largo anticipo rispetto alla reale commercializzazione, con un’abile strategia di marketing volta a “bruciare” l’effetto mediatico prodotto dal Canon R 50mm 1:1,2 L USM introdotto a quel tempo dal concorrente) la Nikon ha fornito prova di notevoli potenzialità e gli entusiasti fan del marchio, anche se in gran parte non possono accedere a questo esemplare dal costo decisamente elitario, hanno comunque accolto con gioia questo pezzo di bravura che andava a bissare l’apertura vertiginosa del mitico Leica Noctilux-M e si insediava in trono come il più luminoso Nikkor mai prodotto, in grado di infrangere la barriera di 1:1,0.

In realtà, già molti anni prima, la Nippon Kogaku aveva invece realizzato in piccolissima tiratura un obiettivo speciale, appartenente alla famiglia dei cosiddetti “Industrial Nikkor” per impieghi tecnici e professionali particolari, la cui apertura massima era addirittura superiore; quest’obiettivo è il TV-Nikkor 35mm 1:0,9 (zerovirgolanove!) e nonostante questo prestigioso primato è passato alla storia sottotono, al punto che solo un cerchio ristretto di iniziati è informato della sua esistenza.

 

 

Il TV-Nikkor 35mm 1:0,9 fu progettato negli anni ’60 per fotografare direttamente le immagini radiografiche prodotte da schermi di fluoroscopi utilizzati in campo medico, ottenendo così un’immagine fotografica su pellicola della radiografia; queste immagini generate sullo schermo fluorescente presentano una luminosità ridotta, richiedendo quindi un’apertura molto elevata per congelarle (essendo radiografie di soggetti vivi, il tempo di esposizione ai raggi X va forzatamente ridotto al minimo, e quindi anche il tempo di posa della fotocamera dev’essere necessariamente breve).

 

 

Il TV-Nikkor 35mm 1:0,9 presenta un barilotto interamente laccato nero e con ghiere munite di sbalzi godronati o alternati che richiamano l’estetica dei Nikkor anni ’60; l’obiettivo prevede una focale effettiva standard di 36mm, il diaframma chiude da 1:0,9 ad 1:16 ed è equipaggiato con una ghiera di messa a fuoco elicoidale di tipo standard con doppia scala in metri e piedi (sul prototipo la scala è singola) e possibilità di focheggiare fino ad infinito, sebbene l’obiettivo sia nato per riprendere schermi a coniugate brevi; la ghiera del diaframma utilizza i classici codici-colore Nikkor per definire la profondità di campo e sono presenti 4 coppie di indici, in colore verde per 1:1,4, rosa per 1:4, giallo per 1:8 e ciano per 1:16; pertanto, nonostante l’impiego molto specifico previsto, questo modello include tutti gli elementi necessari per un utilizzo generalista.

Il TV-Nikkor 35mm 1:0,9 è acromatizzato sulla normale banda del visibile sfruttata per gli obiettivi fotografici normali (da 400nm a 650nm), prevede un attacco filtri standard da 52×0,75mm e l’ampio diametro dei suoi elementi ottici permette un’ottima illuminazione sul campo, con vignettatura meccanica virtualmente assente già ad f/1,4; per ottenere una simile luminosità i tecnici della Nippon Kogaku hanno ridotto l’angolo di campo a circa 20° (configurandolo in pratica come un medio teleobiettivo) e accettato di ridurre lo spazio retrofocale utile, prevedendo appena 18,5mm di spazio fra il piano focale e il vertice dell’ultima lente, dettaglio che ovviamente preclude l’utilizzo con un apparecchio reflex, che richiederebbe una distanza quantomeno doppia.

L’obiettivo proietta un’immagine circolare da 12mm di diametro, non sfruttando quindi che in minima parte un fotogramma da pellicola 35mm; l’attacco dell’obiettivo è a vite col classico standard Leica 39x1mm e ne mantiene anche l’identico tiraggio di fuoco ad infinito, pari a 28,8mm, pertanto sarebbe perfettamente compatibile con queste fotocamere se non fosse per l’impossibilità di verificare la messa a fuoco (non esiste accoppiamento al telemetro) con un’apertura così ampia e la relativa profondità di campo praticamente inesistente; in ogni caso ignoro su che tipo di apparecchio il TV-Nikkor venisse effettivamente montato.

Quest’obiettivo misura 42,2mm di lunghezza, 61,3 di diametro e pesa 270g; l’arretramento del gruppo ottico richiesto dalla grande luminosità (ridurre lo spazio retrofocale facilita il progetto) ha imposto un cannotto posteriore che sporge a sbalzo di 12,6mm rispetto alla battuta della flangia di innesto; quest’obiettivo è stato prodotto in un singolo lotto nella sequenza di matricole 350.xxx; la maggioranza dei rari esemplari che affiorano rientra nella numerazione 350.1xx o 350.2xx, facendo supporre una produzione complessiva di poche centinaia di pezzi.

A fine anni ’60 questo modello costava circa 160.000 Yen, pari a circa 4 mensilità di stipendio base.

 

 

La limitazione dell’angolo di campo a 20° e la riduzione dello spazio retrofocale ad appena 18,5mm ha consentito di ottenere la grande apertura 1:0,9 sfruttando uno schema ottico tipo Doppio Gauss ad 8 lenti in 6 gruppi, composto simmetricamente con 2 doppietti collati adiacenti al diaframma e 2 coppie di menischi singoli all’estremità dello schema ottico.

 

 

Questo tipo di configurazione, fino all’avvento dei moderni schemi “relaxed lens” a moduli multipli, rappresentava il modello più efficace per produrre medio-tele di elevata luminosità; infatti, come si può notare in questa immagine, un’architettura simile è stata sfruttata anche da Canon per i suoi famosi obiettivi professionali 85mm 1:1,2 FD-L ed EF-L (con spaziatura ad aria del doppietto nel secondo caso).

 

 

Anche un altro medio-tele luminosissimo prodotto da Ernst Leitz Midland per la Marina degli Stati Uniti, l’ELCAN 90mm 1:1,0 sfruttato per esigenze militari, utilizza lo schema ottico tipo C164 che si basa su una struttura analoga, a conferma del fatto che, in quegli anni, essa costituiva il migliore compromesso per ottenere aperture del genere.

Questo raro TV-Nikkor 35mm 1:0,9 è quindi una meteora che arriva dal passato in grado di scompaginare le gerarchie e relegare il mastodontico e avanzatissimo Nikkor Z 58mm 1:0,95 Noct sul secondo gradino del podio!

Naturalmente, a difesa di quest’ultimo, troviamo una dotazione ottica infinitamente più sofisticata e performante, oltre ad un angolo di campo ben superiore, la copertura del 24x36mm e la possibilità di un utilizzo illimitato nella fotografia convenzionale, tuttavia ai fini statistici il più luminoso Nikkor mai realizzato rimane il nostro TV-Nikkor 35mm 1:0,9, raro e insolito modello anni ’60 che restituisce solo una vaga idea dell’estrema diversificazione messa in atto da Nippon Kogaku nella progettazione di ottiche destinate a qualsiasi esigenza, anche di nicchia.

Un abbraccio a tutti; Marco chiude.

 

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