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PROIETTORI PER DIAPOSITIVE CANON E NIKON e qualità d’immagine in proiezione

Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; in questo breve intervento vorrei puntualizzare riguardo a due argomenti: l’esistenza di proiettori per diapositive Canon e Nikon e il concetto di qualità d’immagine nella proiezione; tutti gli appassionati un po’ attempati ricorderanno gloriose fasi della loro vita le cui serate erano scandite dall’immutabile rituale dello schermo svolto, il proiettore spianato, amici e parenti radunati sulle sedie (spesso ob torto collo), la ricerca dei caricatori con le immagini giuste e poi… buio in sala, la magia ha inizio!

La proiezione casalinga di diapositive era e resta uno spettacolo eccezionale ed ha sicuramente contribuito ad incentivare la passione per la fotografia, grazie alla possibilità di rivivere letteralmente i momenti più significativi, immortalati e riproposti luminosi e brillanti sul grande schermo, contesto peraltro replicato in tempi recenti con i videoproiettori digitali e , attualmente, da pannelli televisivi sempre più grandi (e a breve addirittura arrotolabili!); molti si saranno anche chiesti la ragione per cui i maggiori produttori di fotocamere e obiettivi si siano sempre disinteressati al settore dei proiettori per diapositive, lasciando che l’alta qualità d’immagine garantita dai propri sistemi di ripresa venisse gestita da apparecchi prodotti da terzi, spesso di fattura ottico-meccanica decisamente economica; in effetti è una domanda intelligente che meriterebbe approfondimenti ulteriori, comunque forse pochi sono a conoscenza che, in realtà, Canon e Nikon hanno proposto qualcosa in questo settore!

Queste immagini, ricavate da recensioni anni ’60 e pubblicità anni ’70, mostrano due proiettori per diapositive commercializzati rispettivamente da Nippon Kogaku sul mercato USA come Nikomat Projector (1966) e da Canon sul mercato globale come Canon Auto Slide 500 EF (inizio anni ’70); nel caso di Nikon, l’impegno diretto dell’azienda fu molto limitato dal momento che si limitò al rebranding di un noto ed apprezzato proiettore di produzione americana e di buona qualità, il Sawyer Rotomatic 600, mentre Canon industrializzò in proprio un progetto interessante; è probabile che l’operazione del Nikomat Projector sia stata gestita autonomamente dall’intraprendente importatore USA che, a quanto pare, godeva di una certa autonomia gestionale.

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