Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; in un precedente articolo nel quale dettagliavo relativamente ad una sub-collezione che comprendesse i primi obiettivi Canon FD con finitura Chrome Nose (cioè quei modelli della prima ora caratterizzati da baionetta di servizio anteriore cromata) avevo accennato al fatto che l’opzione di una intrigante raccolta circoscritta era possibile anche nell’ambito delle ottiche per Nikon reflex, andando a cercare quei Nikkor in vecchia montatura F, conforme agli standard anni ’60, che fra il 1972 e il 1976 sono stati aggiornati applicando il moderno antiriflesso multistrato Nikkor Integrated Coating (NIC) senza tuttavia alterare le caratteristiche della montatura inequivocabilmente vintage.
Queste versioni hanno traghettato gli obiettivi Nikkor allora in produzione dalla configurazione originale fino alla successiva denominata “tipo K”, con barilotto completamente nero e ghiera di messa a fuoco gommata, introdotta a partire dal 1974, creando una sorta di intrigante ibrido fra la montatura sfacciatamente d’antàn e un gruppo ottico aggiornato con i rivestimenti multicoating più moderni e lamelle del diaframma adeguatamente brunite per ridurre ulteriormente il rischio di riflessi, garantendo quindi standard di contrasto e di soppressione del flare in controluce di livello moderno, nonostante l’aspetto datato.
Normalmente questi obiettivi prevedevano ancora la denominazione Auto (ad indicare il diaframma con chiusura e riapertura automatica coordinata con lo scatto) e una sigla numerica per definire il numero di lenti (Q = quattro, P = cinque, H = sei, S = sette, e così via); questi particolari modelli con barilotto tipo F e antiriflessi multistrato aggiornato si riconoscevano immediatamente perché dopo tale sigla veniva aggiunta una “C”, acronimo di Coating, che testimoniava l’importante miglioria.
L’obiettivo montato sulla bella Nikon F2 motorizzata nella foto d’esordio appartiene proprio a questa categoria: si tratta di un Nikkor-P Auto 105mm 1:2,5 con la classica montatura tipo F scandita dalla fattura interamente metallica con godronature a sbalzo sulle ghiere, tuttavia la sigla aggiuntiva “C” (P.C) testimonia l’introduzione del multicoating NIC, dettaglio evidenziato anche dall’inequivocabile riflesso della lente anteriore.
Ho sempre trovato attraenti questi Nikkor F – C proprio per l’impronta moderna che garantiscono alle immagini prodotte nonostante il fascino del barilotto vintage, e in questo articolo descriverò in dettaglio tutti i modelli che rientrano nella categoria e che costituiscono il presupposto per una collezione specifica nell’ambito di una grande raccolta di obiettivi per Nikon F; le versioni che rientrano nella categoria sono complessivamente 26, con alcuni distinguo che introdurremo a seguire.
Questo Nikkor-H.C Auto 85mm 1:1,8 possiede una delle matricole più alte conosciute per la sua serie e venne probabilmente assemblato nel 1975 subito prima del passaggio alla montatura tipo “K” tutta nera e con ghiera gommata; l’obiettivo evidenzia chiaramente il fascino di questa linea anomala di transizione, conservando il barilotto originale che aveva condiviso fin dal lancio nel 1964 ma offrendo nel contempo un rivestimento antiriflesso multistrato e una passivazione per le lamelle del diaframma del tutto analoghi a quelli che troveremo poi nelle ottiche Ai svariati anni dopo, una sorta di “restomod” con carrozzeria classica ma prestazioni potenziate grazie all’iniezione di tecnologia più moderna.
Il criterio di scelta che definisce questa sub-collezione riguarda dunque le ottiche con montatura F, antecedente allo standard “K” gommato del 1974, che a partire dal 1972 hanno visto l’applicazione del nuovo multicoating e l’aggiornamento del diaframma senza tuttavia alterare l’estetica e la meccanica del barilotto; in quest’ottica ho inserito nel relativo elenco alcune obiettivi che in realtà prevedevano già elementi gommati e non interamente metallici, tuttavia questo non inficia il principio informatore perché questi pad in gomma con rilievi a diamante facevano già parte del programma Nikkor per F fin da inizio anni ’60 ed erano inizialmente destinati ad obiettivi particolari come zoom o tele catadiottrici, venendo poi estesi anche ad alcuni modelli più convenzionali, e tutto questo molto prima dell’arrivo del multicoating con la nascita delle versioni “C”, pertanto il loro barilotto con settori gommati risulta vintage esattamente come quelli interamente metallici e con godronature a sbalzo.
Ad esempio, restando fra le ottiche convenzionali, sia il Nikkor-Q Auto 135mm 1:2,8 del 1964 che il Nikkor-P Auto 180mm 1:2,8 del 1970 prevedevano una ghiera con rivestimento gommato ab origine, così come i catadiottrici Reflex-Nikkor 500mm 1:8 e 1.000mm 1:11, un paio di Zoom-Nikkor e i lunghi fuochi da 400mm, 600mm, 800mm e 1.200mm per il tubo di messa a fuoco AU-1, tutti modelli che senza alterazioni meccaniche transitarono per la fase “C” del multicoating e quindi fanno parte del nostro gruppo; infine, il Micro-Nikkor 55mm 1:3,5 venne convertito alla ghiera gommata prima dell’aggiornamento “C”, e quindi la sua presenza è assolutamente ortodossa nonostante le primissime serie esibissero invece un barilotto completamente metallico.
Per amore di chiarezza è bene specificare che anche le ottiche Nikkor per apparecchi Nikon a telemetro dei primi anni ’50 esibivano una “C” di colore rosso dopo la sigla che identificava il numero di lenti, tuttavia in questo caso stava ad indicare semplicemente la presenza di un trattamento, ovviamente molto semplificato, mentre nei Nikkor per F aggiornati dopo al 1972 la “C” di colore bianco definiva invece il nuovo multicoating NIC.
Dopo le doverose premesse, ecco l’elenco delle ottiche Nikkor in montatura tipo “F” che sono state aggiornate col multicoating aggiungendo la famosa sigla.
- 24mm 2,8 N.C Auto (1972 – 03/1975) 64.741 esemplari;
- 28mm 3,5 H.C Auto (06/1973 – 03/1975) 48.367 esemplari;
- 28mm 2 N.C Auto (1973 – 12/1975) 15.487 esemplari;
- 35mm 2 O.C Auto (10/1973 – 04/1975) 36.141 esemplari;
- 35mm 1,4 N.C Auto (1973 – 01/1976) 7.067 esemplari;
- 43-86mm 3,5 Zoom-Nikkor Auto C (1974 – 03/1976) 55.480 esemplari gommato ab origine;
- 45mm 2,8 GN-Nikkor Auto C (1973 – 03/1977) 13.051 esemplari;
- 50mm 2 H.C Auto (12/1972 – 10/1974) 188.800 esemplari;
- 50mm 1,4 S.C Auto (1973 – 06/1974) 333.735 esemplari;
- 55mm 3,5 Micro-Nikkor P.C Auto (1973 – 03/1975) 81.928 esemplari gommato;
- 55mm 1,2 S.C Auto (10/1972 – 12/1974) 50.556 esemplari;
- 80-200mm 4,5 Zoom-Nikkor Auto C (1973 – 03/1975) 52.626 esemplari gommato ab origine;
- 85mm 1,8 H.C Auto (1972 – 04/1975) 12.690 esemplari;
- 105mm 2,5 P.C Auto (1973 – 03/1975) 71.564 esemplari;
- 135mm 3,5 Q.C Auto (1973 – 06/1975) 30.390 esemplari;
- 135mm 2,8 Q-C Auto (1973 – 03/1975) 41.067 esemplari gommato ab origine:
- 180mm 2,8 P.C Auto (06/1975 – 1977) 3.162 esemplari gommato ab origine;
- 200mm 5,6 Medical-Nikkor Auto C (06/1974 – 12/1979) 10.946 esemplari;
- 200mm 4 Q.C Auto (1973 – 01/1976) 65.171 esemplari;
- 400mm 4,5 Q.C Auto (01/1976 – 1977) 350 esemplari per tubo AU-1;
- 600mm 5,6 P.C Auto (01/1974 – 1977) 1.005 esemplari per tubo AU-1;
- 800mm 8 P.C Auto/non Auto (08/1974 – 11/1977) 620 esemplari per tubo AU-1;
- 1.200mm 11 P.C (09/1974 – 11/1977) 382 esemplari per tubo AU-1;
- 500mm 8 Reflex C (04/1974 – 10/1983) 55.631 esemplari gommato ab origine;
- 1000mm 11 Reflex C (08/1974 – 06/1976) 1.522 esemplari gommato ab origine;
- 2000mm 11 Reflex C (1973 – 1977) 359 esemplari.
La sequenza delle ottiche F prodotte con multicoating e sigla “C” si può subito suddividere in 2 gruppi; nel primo trovano posto obiettivi con focali da 24mm a 200mm e, fatta eccezione per alcuni esemplari meno comuni, esiste la concreta possibilità di completare la loro raccolta e di conservarli in spazi ragionevoli; il secondo gruppo è invece costituito da potenti lunghi fuochi da 400mm, 600mm, 800mm e 1.200mm con l’accessorio di messa a fuoco AU-1 in comune, ai quali si aggiungono i catadiottrici Reflex-Nikkor da 500mm, 1.000mm e 2.000mm; in questi ultimi modelli di lunga focale molti esemplari sono rari e costosi (di alcuni esistono solo alcune centinaia di pezzi in versione “C”), nonché eccezionalmente ingombranti e pesanti, al punto che chi volesse lanciarsi in questo tipo di raccolta è sicuramente opportuno che punti inizialmente sulle più abbordabili e compatte ottiche de primo gruppo, cimentandosi poi con i “cannoni” di lunga focale dopo aver conseguito questo traguardo intermedio.
Vediamo ora le caratteristiche estetiche di ciascun modello, premettendo che nella maggioranza dei casi mostrerò immagini della versione immediatamente precedente all’aggiunta della sigla “C”, quando sia identica alla successiva, per l’ovvia difficoltà a documentare tutti questi pezzi; come principio generale, applicando questo pacchetto volto a controllare i riflessi e migliorare il contrasto e la resa in controluce, in casa Nikon non hanno previsto solamente il nuovo rivestimento multistrato NIC e passivazioni più efficaci per l’iride del diaframma e le superfici interne ma anche la sistematica finitura in nero della ghiera frontale che sormonta la prima lente: pertanto, pur senza alcuna modifica meccanica, gli obiettivi che in precedenza esibivano già l’elemento frontale rifinito in nero sono rimasti identici, mentre i modelli che in precedenza prevedevano la ghiera frontale satinata cromo sono stati aggiornati rifinendola in nero, come andremo a vedere.
E’ anche doveroso aggiungere che in questa fase dei primi anni ’70 si registrava una certa confusione nello sterminato sistema Nikkor, dal momento che gli obiettivi non erano tutti uniformati ad un’estetica comune ma esistevano modelli già rifiniti interamente in nero e con ghiera gommata come il 180mm 1:2,8, altri hanno invece mantenuto il barilotto originale F interamente metallico con parti satinate fino all’avvento della serie Ai del 1977 e anche oltre, saltando a piè pari la serie “K” gommata (1974-77), magari in attesa di un modello interamente ricalcolato anche dal punto di vista ottico che tardava ad arrivare oppure rimanendo pigramente a listino in attesa dell’uscita di produzione; infatti, se andiamo ad osservare una foto d’insieme del sistema risalente all’epoca, questa commistione di obiettivi di foggia più moderna in mezzo ad altri palesemente datati salta subito all’occhio, così come risulta caotica anche la sequenza di aggiornamento dei modelli presi in considerazione, con la miglioria “C” introdotta randomicamente nei vari obiettivi fra il 1972 e addirittura l’inizio del 1976, mentre la relativa uscita di produzione (definitiva o per avvicendare un modello evoluto) spazia addirittura dal 1975 al 1983, quindi teoricamente in quest’ultimo anno il Reflex-Nikkor C 500mm 1:8 prevedeva ancora l’estetica anni ’60 quando ormai da tempo erano sugli scaffali non solo i modelli Ai ma persino gli AiS… Anche questa apparente casualità fa parte del fascino di questa particolare serie, e in ogni caso nell’elenco nominale condiviso in precedenza ho riportato le date di esordio e ritiro conosciute delle corrispondenti versioni “C”.
Il Nikkor N.C Auto 24mm 1:2,8 conserva il barilotto del tipo precedente e nessuna modifica esteriore è stata introdotta perché la ghiera frontale risultava già rifinita in nero; il 24mm 1:2,8 N.C è stato prodotto in 64.741 esemplari.
Anche il Nikkor N.C Auto 28mm 1:2 risulta esteticamente e meccanicamente identico al precedente, dal momento che questo grandangolare da poco introdotto contemplava già un barilotto interamente nero; in questo caso l’aggiunta della sigla “C” acquista una valenza leggermente diversa perché varie lenti di quest’obiettivo utilizzavano il multicoating già all’esordio, quindi l’aggiornamento tecnico risulta meno significativo.
Il Nikkor H.C Auto 28mm 1:3,5 è un classico, progettato addirittura a fine anni ’50, e in versione “C” acquista il multicoating ma il barilotto appare immutato perché anche questo modello era già stato aggiornato in precedenza con la ghiera frontale nera.
Il 28mm 1:3,5 è in versione “C” è stato prodotto in 48.367 esemplari.
Il Nikkor N.C Auto 35mm 1:1,4 è uno dei pezzi più pregiati del lotto, il primo 35mm 1:1,4 a schema retrofocus creato per un sistema reflex; anche in questo caso il barilotto della versione N.C è identico al precedente (era interamente nero fin dalla presentazione) e parimenti si ripete la questione del multicoating introdotta col 28mm 1:2, dal momento che il 35mm 1:1,4 ha beneficiato del trattamento multistrato su tutte le lenti fin dal primo esemplare prodotto, quindi la sigla “C” tecnicamente non ha introdotto nulla, salvo forse migliorie all’annerimento del diaframma e delle sezioni interne.
In questa versione “C” è stato prodotto in appena 7.067 pezzi.
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