Il marchio Ernst Abbe Jena

Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; è noto che la nascita di due società Zeiss nella Germania divisa del Dopoguerra diede il via a diatribe legali e rivendicazioni infinite per lo sfruttamento dei relativi marchi commerciali preesistenti, contenziosi che sarebbero rimasti in piedi addirittura per decenni; se l’azienda di Oberkochen dovette inizialmente utilizzare sui propri obiettivi il marchio Zeiss Opton, vincolo decaduto nel 1953, e in seguito marcare Oberkochen Opton con le sole iniziali del nome (Pl = Planar, Di = Distagon, etc.) gli obiettivi destinati all’esposizione o alla vendita oltre la cortina di ferro, nel lungo termine a farne le spese in modo più rilevante fu la Carl Zeiss Jena che, sebbene fosse l’emanazione diretta del brand originale, vide progressivamente ridurre il proprio margine di manovra, al punto che la denominazione iniziale Carl Zeiss Jena fu criptata in Aus Jena oppure Jena e il nome proprio degli obiettivi decurtato alla semplice consonante iniziale, per cui un reboante Carl Zeiss Jena Sonnar si ritrovò trasformato in un ben più anonimo Jena S.

Naturalmente il namagenent dell’azienda era ben cosciente che queste restrizioni spegnevano gran parte dell’apèal di tali obiettivi, i quali, in tal modo, non erano quasi più riconosciuti come un prodotto Zeiss; pertanto non fu lasciato alcunchè di intentato, dalle feroci battaglie legali al semplice menefreghismo, esponendo regolarmente in fiera prodotti con i loghi e nomi non autorizzati, affettando indifferenza ma incorrendo subito nel relativo obbligo di rimuoverli tempestivamente; dopo qualche tempo fu chiaro che non sarebbe più stato possibile accedere alle gestione dei marchi originali e occorreva pianificare soluzioni alternative.

Una delle opzioni proposte fu quella di utilizzare la classica grafica Carl Zeiss Jena del doppietto acromatico e creare un brand name completamente nuovo e non vincolato ad alcuna restrizione legale; in azienda ipotizzarono quindi di utilizzare il nome del Professor Abbe, creando il marchio Ernst Abbe Jena.

 

Il Prof. Ernst Abbe, assieme a Carl Zeiss e a Otto Schott, fu responsabile della nascita e dell’ascesa della Carl Zeiss Jena; se Carl Zeiss fu un imprenditore lungimirante e Otto Schott un chimico talentuoso e innovativo, il Prof. Ernst Abbe non soltanto calcolò i primi obiettivi della casa, specialmente quelli da microscopio, definendo anche alcuni principi fondamentali dell’ottica, ma si rese anche artefice di uno Statuto che creava i presupposti del moderno rapporto di lavoro, con particolare attenzione ai dipendenti, alle loro esigenze e ai loro diritti, un concetto che all’epoca, fine ‘800, era assolutamente rivoluzionario e innovativo; la figura di Ernst Abbe ebbe quindi un ruolo storico che andava oltre le sue pur notevoli competenze nel calcolo ottico e passò alla storia soprattutto come un illuminato benefattore.

 

 

Per onorare degnamente la sua memoria e mantenerla viva nei dipendenti della Carl Zeiss Jena che, grazie ad Abbe, potevano contare su condizioni di lavoro più favorevoli, nel 1909 presso il grande complesso industriale fu addirittura eretto un mausoleo a lui dedicato, qui evidenziato in grafica in una cartolina d’epoca.

 

 

La struttura dell’edificio fu progettata dal celebre architetto belga Henry Clement Van De Velde, ai tempi Direttore della Kungstgewerbeschule di Weimar, mentre il busto che si affaccia verso l’esterno è opera del famoso pittore e scultore tedesco Max Klinger e gli altorilievi laterali dell’altrettanto celebre scultore belga Constantin Meunier; si tratta quindi di una realizzazione di alto profilo che rende onore alle importanti opere compiute da Abbe in vita.

Proprio l’importanza del personaggio, a metà anni ’50, convinse i responsabili di Jena che il suo nome avrebbe potuto prendere il posto di Carl Zeiss nel brand aziendale, il tutto con lo stesso allure di autorevolezza e l’identico retaggio storico.

 

 

Fu quindi concepito il nuovo marchio “Ernst Abbe Jena”, graficamente composto sulla falsariga di quello originale Carl Zeiss Jena; la scarsità degli obiettivi con tale dicitura oggi reperibili sul mercato lascia intendere che si sia trattato di un esperimento circoscritto, solo per saggiare questa ipotesi, viceversa questa locandina che reclamizza il nuovo marchio invitando gli interessanti a visitare i relativi stand alla fiera di primavera di Lipsia del 1955 lascia intendere come a Jena avessero davvero accarezzato l’idea di un nuovo inizio, abbandonando completamente il contestato marchio Carl Zeiss in favore del nuovo Ernst Abbe; anche la grafica stessa della rèclame esclude stereotipi o richiami ad analoghi lavori realizzati in precedenza sotto le insegne Carl Zeiss Jena, quindi la percezione di un autentico punto a capo è forte.

 

 

L’abbinamento fra il nuovo logo e quello originale evidenzia come la grafica abbia cercato di suggerire suggestioni che rimandassero immediatamente al marchio originale, pur prestando attenzione ad evitare qualsiasi plagio, addirittura eliminando il profilo della prima lente del doppietto acromatico.

L’idea sicuramente non era malvagia e le intenzioni lodevoli, tuttavia fu ben presto evidente che, se il nome Carl Zeiss era universalmente conosciuto ed apprezzato, quello di Ernst Abbe gravitava circoscritto ad un piccolo gruppo di appassionati o iniziati e non avrebbe consentito il traino commerciale desiderato; l’esperienza si esaurì quindi rapidamente.

 

 

Ai giorni nostri, i rari obiettivi “Ernst Abbe Jena” che ricompaiono sono tipicamente dei Tessar 50mm 1:2,8; come si può notare in questo esempio, per distinguere il nuovo corso in modo ancora più marcato l’azienda ha provveduto a smaltare in giallo ocra le incisioni della ghiera frontale, preferendolo al classico colore bianco.

 

 

Un altro elemento interessante di questa piccola serie consiste nel fatto che la ghiera anteriore “Ernst Abbe Jena” è dimensionata in modo da poter essere applicata su quella già esistente su modelli assemblati e pronti alla vendita, ed esemplari smontati hanno effettivamente rivelato una seconda ghiera con la dicitura convenzionale “Carl Zeiss Jena” completamente occultata dal nuovo elemento Ernst Abbe Jena; questo lascia pensare che l’intera operazione Ernst Abbe sia stata orchestrata anche per piazzare lotti di obiettivi già pronti alla vendita e le cui denominazioni erano improvvisamente diventate illegali in seguito a nuovi pronunciamenti nel contenzioso in atto.

In ogni caso si tratta di un’interessante curiosità nella tormentata storia dei brand Zeiss postbellici e del complesso percorso che arrivò a dirimere la gestione dei relativi diritti legali sui vari marchi.

Un abbraccio a tutti; Marco chiude.

 

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