Ernst Leitz Canada cinepresa militare N-9 per Lockheed F-104

Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; per gli appassionati di fotografia e di tecnologia in senso generale il nome Leitz-Leica evoca istantaneamente un brand associato a strumenti fotografici di eccellente qualità che ha saputo addirittura trasformarsi in un vero status-symbol e che produrre bellissimi oggetti anche semplicemente da possedere, a prescindere da altre considerazioni ed utilizzi pratici; in realtà esiste un’altra dimensione, ignota ai più, nella quale i due dipartimenti di Wetzlar e Midland hanno sviluppato e fornito su specifica commessa strumenti ottici e di precisione destinati alle Forze Armate e ad un utilizzo militare; questo argomento affonda le sue radici a grande profondità e servirebbe un ben altro contesto e molto spazio per metterlo nella corretta prospettiva, alla luce delle informazioni attualmente disponibili; in questa sede basti considerare come la città di Wetzlar, storica sede di Leitz, sia stata sostanzialmente risparmiata dai bombardamenti a tappeto che hanno invece devastato il resto del territorio tedesco, una coincidenza troppo particolare per essere un caso, e alcuni sostengono l’ipotesi che i Comandi Alleati avessero già messo in conto di sfruttare il rinomato know-how dell’azienda, in un dopoguerra pacificato e sotto il loro controllo, per produrre strumenti ottici di alto livello per uso militare destinati ai loro contingenti; si arriva quindi ad azzardare che, negli ultimi e convulsi momenti del conflitto, la sede di Wetzlar sarebbe stata risparmiata volutamente, come se si trattasse già di un alleato ante-litteram, per non pregiudicarne il potenziale da mettere in seguito al proprio servizio; in qualunque modo la vicenda si sia realmente dipanata, l’azienda Leitz produceva materiale per uso bellico durante gli anni del conflitto e continuò a realizzarlo anche dopo, semplicemente trovando come committente non il Dritten Reich ma il Bundeswehr della Repubblica Federale Tedesca e, col dipartimento canadese di Midland, proprio il Governo degli Stati Uniti d’America.

UNA LEITZ IN GRIGIOVERDE

 

 

Ho quindi pensato di dedicare un paio di corposi articoli ad alcuni, significativi esempi di questa produzione militare, con la quale magari inconsapevolmente molti appassionati Leitz sono già venuti in contatto utilizzando il pregiato Leitz Apo-Telyt-R 180mm 1:3,4, un obiettivo che fu commercializzato nel 1975 dopo essere stato declassificato perché in realtà tale modello, con la denominazione originale ELCAN (tipica degli obiettivi canadesi per uso bellico) era stato sviluppato su richiesta della Marina Statunitense come obiettivo di sorveglianza a lunga distanza e con altissima risoluzione e venne impiegato nel Sud-Est asiatico nelle ultime fasi della guerra del Vietnam per fotografare le coste su pellicola ad altissima risoluzione e poi ingrandire fortemente i negativi con uno speciale ingranditore a luce puntiforme dotato di sistemi di condensazione della luce che lo rendevano simile ad un microscopio rovesciato, cercando sulle stampe nidi di mitragliatrici Vietcong nascosti fra le frasche; al riguardo di questo modello fa ancora sorridere lo stupore che manifestò James Lager, ai tempi addetto di Leitz New York, quando gli venne consegnato brevemente un ELCAN-R 180mm 1:3,4 per una veloce prova sul campo, aggiungendo che avrebbe potuto scattare foto CON quell’obiettivo ma tassativamente gli era vietato produrre immagini DI tale oggetto, in quanto classificato!

 

 

In questa occasione parlerò invece della cinepresa 16mm Ernst Leitz Canada tipo N-9, uno strumento appartenente alla categoria delle “Camera Gun” imbarcate sui velivoli militari per documentare l’efficacia dei colpi sparati dalle armi di bordo verso il nemico e, in questo caso, sviluppata per il caccia Lockheed F-104 Starfighter.

1958, ARRIVA IL RAZZO CON LE ALI

L’F-104 fu sviluppato all’inizio degli anni ’50, entrò in servizio nel 1958 con l’USAF e venne ritirato nel 1969, tuttavia la versione F-104 G vinse un concorso NATO per un nuovo cacciabombardiere destinato a Governi Alleati e la sua carriera venne quindi prolungata nel tempo, arrivando a totalizzare oltre 2.500 velivoli (molti dei quali assemblati in appalto esterno) e concludendo la sua carriera proprio in Italia, paese nel quale aveva esordito il 9 Giugno 1962 e dove venne radiato solamente il 31 Ottobre 2004, dopo 46 anni dall’introduzione e dopo che 360 esemplari avevano volato con le insegne della nostra Aeronautica Militare.

L’F-104 prevedeva una velocità di punta e ascensionale davvero eccezionali per l’epoca e ancora notevoli con standard attuali; il 23 Maggio 2002 ho avuto modo di accedere alla base dell’Aeronautica Militare di Pisignano (Cervia, Ravenna) dove, sotto l’egida del 23° Stormo / 5° Gruppo, erano di stanza una squadriglia di F-104 appartenenti alla generazione ASA-M (consegnati a Pisignano il 15 Dicembre 1997 e rimasti fino a pochi mesi dopo la mia visita); in tale occasione ebbi quindi modo di fotografare alcuni degli ultimi F-104 ancora in attività, come nel caso di questo esemplare che viene rifornito in pista sullo sfondo del tramonto imminente.

 

 

Oppure questa coppia di velivoli in fase di decollo alle ore 21, a tramonto inoltrato.

 

 

La Versione F-104 G introdotta ad inizio anni ’60 si caratterizzava anche per l’adozione di una specifica cinepresa installata a bordo e il cui azionamento automatico era sincronizzato col comando di sparo dell’arma principale di bordo.

 

 

Questa cinepresa militare N-9 venne inizialmente progettata e realizzata dalla Ernst Leitz Canada Limited di Midland (ELC), portando quindi a compimento le dietrologie condivise all’esordio dell’articolo; tale strumento era equipaggiato con un obiettivo 35mm 1:2,8 facilmente smontabile e parimenti disegnato e prodotto da ELC.

L’esemplare personale utilizzato per le illustrazioni di questo pezzo proviene da un F-104 G che apparteneva alle Forze Armate della Repubblica Federale Tedesca, ovvero un velivolo analogo a quello illustrato; la Germania Ovest fu il principale utilizzatore esterno dello Starfighter, dal momento che il suo Governo ne acquisì complessivamente 916 esemplari (dei quali peraltro quasi 300 si schiantarono e ben 115 piloti persero la vita, dando origine al lugubre nickname di “fabbricavedove” affibbiatogli dagli addetti tedeschi).

 

 

La cinepresa Ernst Leitz Canada N-9 si presenta come un parallelepipedo squadrato con l’obiettivo ad una estremità e un grosso cavo di alimentazione/controllo dall’altra; dovendo trovare posto in un alloggiamento del velivolo F-104 G che prevede misure esattamente definite, tutte le viti di fissaggio dei vari elementi sono a scomparsa all’interno di una sede, in modo da non modificare il profilo esterno dell’oggetto.

 

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La Camera Gun N-9 di Leitz Canada col relativo obiettivo 35mm 1:2,8 è quindi un prodotto estremamente interessante ed insolito che ci introduce nell’universo sconosciuto della produzione militare Leitz; la sua costruzione è all’insegna della massima qualità e robustezza e ancora oggi, a molti anni dalla radiazione dei caccia sui quali era imbarcata, questa cinepresa sembra ancora fremere e riecheggiare le sue straordinarie e tragiche avventure, vissute in situazioni di addestramento o reale pericolo, testimone di morte, abbattimenti, velocità e accelerazioni inimmaginabili, contesti alla ribalta della cronaca o coperti da rigoroso segreto militare.

Proprio la produzione militare ha rappresentato un’importante voce in bilancio per la Ernst Leitz Midland e questo pezzo è un degno rappresentante di questa linea parallela e sempre coperta da grande riservatezza.

Un abbraccio a tutti; Marco chiude.

 

 

 

 

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