ERA-10 77mm e Radar militari tedeschi

Prototipo ERA-10 77mm 1:1,5 e radar militari tedeschi e sovietici.

 

 

Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; talvolta i film di animazione esordiscono anticipando un breve flash a trama ormai sviluppata, per evidenziare una situazione particolarmente rocambolesca che si andrà poi a delineare, stuzzicando così l’attenzione degli spettatori; questa immagine funziona allo stesso modo: quale relazione ci può essere fra uno schermo radar, un Arbeitsbuch personale (libretto di lavoro) tedesco risalente al Terzo Reich, e uno strano obiettivo sovietico superluminoso di origine e caratteristiche ignote? Eppure la relazione esiste ed è il filo conduttore di questo mio intervento.

Premetto che con la presentazione di questo documento cartaceo con relative, eloquenti insegne non intendo offendere o mancare di rispetto ad alcuno: la storia non vanta affiliazioni ideologiche ma si limita a descrivere i fatti e le circostanze, quali esse siano, con occhio distaccato, per ricostruire un quadro il più possibile fedele; in questo contesto, l’Arbeitsbuch del Dritten Reich è solo uno strumento asservito a tale fine, nulla più.

E’ noto che i miei contributi sono invariabilmente collegati al settore della fotografia e relative attrezzature, quindi esordire accennando a strumenti radar può sembrare una notevole divagazione fuori dal seminato, tuttavia vedremo che, alla fine, la fotografia e i suoi relativi strumenti trovano il modo di rendersi utili anche in un campo che, idealmente, sembra lontano anni luce.

Partiamo dunque, sebbene da molto lontano.

E’ noto che lo sviluppo delle tecnologie radar, per ovvie ragioni, ha ricevuto un impulso decisivo nel corso dell’ultimo conflitto e anche la Germania del Dritten Reich, inizialmente un po’ indietro in questo campo rispetto alle tecnologie alleate, recuperò in fretta il terreno perduto quando le sempre più frequenti incursioni aeree nemiche sul territorio tedesco palesarono la necessità impellente di organizzare una rete di monitoraggio radar per prevenire gli attacchi e direzionare la contraerea; negli ultimi anni di guerra alcuni dei radar più impressionanti ed efficaci furono realizzati dalla Telefunken nell’immenso stabilimento di Berlin-Zehlendorf e, a questo punto, il racconto generale si intreccia con la storia personale di un singolo individuo che ho potuto sommariamente ricostruire proprio grazie al suo Arbeitsbuch che ho recuperato fortunosamente poco tempo fa.

 

 

 

Infatti, questo libretto di lavoro (un modello entrato in ordinanza nel 1935) apparteneva a Berthold Mohr, un ingegnere di origini morave nato nel 1905; le pagine interne, minuziosamente compilate in ossequio al gusto nazi per la burocrazia meticolosa e pedante, permettono di ricostruire la sua storia occupazionale per tutto il periodo bellico, con risvolti interessanti.

 

 

 

Osservando le pagine 6 e 7 scopriamo che il nostro ingegnere, specializzato in strumentazioni elettriche, era impiegato alla Telefunken fin da prima dello scoppio delle ostilità: il primo Novembre 1938 fu assunto allo stabilimento di Reichenberg, oggi Liberec nella Repubblica Ceca ma all’epoca parte dello stato tedesco (zona del Sudetengau a prevalente etnia tedesca, annessa); essendo nato a Privlak (sempre nella zona dei Sudeti), l’ingegnere Mohr aveva quindi trovato una occupazione non lontano dal paese natale; il primo Giugno 1939 fu trasferito alle strutture Telefunken di Dreden e infine, il primo Gennaio 1940, agli stabilimenti Telefunken di Berlin-Zehlendorf, quartiere nel distretto Zehlendorf-Stieglitz, zona Sud-Occidentale della città, dove rimase impiegato ufficialmente fino al 15 Giugno 1945; proprio negli immensi stabilimenti Telefunken di Berlin-Zehlendorf venivano realizzati i sistemi radar tedeschi più avanzati e potenti e nel periodo bellico l’ingegnere, sebbene ufficialmente impiegato allo sviluppo di sistemi telegrafici senza fili (come specificato dal timbro generico sull’Arbeitsbuch) in realtà contribuì allo sviluppo di questi radar militari, principale ruolo della Telefunken durante la guerra, fino alla versione più perfezionata ed impressionante, il gigantesco Wuerzburg-Riese FuG 65.

 

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Evidentemente, in seguito, l’obiettivo venne smontato da questo dispositivo radar sperimentale quando cadde in disuso e per strani ed imperscrutabili svolazzi del destino è finito fra le mie mani, pronto a procurarmi il mal di testa per un bel pezzo!

Quindi, come da incipit, lo schermo radar, l’Arbeitsbuch dell’ingegnere tedesco e il prototipo sovietico ERA-10 sono tutti collegati: protagonisti di questo racconto e, cosa più importante, della Storia.

 

Un abbraccio a tutti – Marco chiude.

 

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