Contax Preview

Un cordiale saluto a tutti i followers di NOCSENSEI; il sistema Contax-Yashica con la relativa dotazione di ottiche Carl Zeiss T* concepito in sinergia da Yashica e Zeiss a inizio anni ’70, avvalendosi fra l’altro del design di Ferdinand Alexander Porsche (dalla cui matita nacque la 901 – 911!), fu una delle più clamorose operazioni tecniche e commerciali del settore e diede vita ad una serie di sofisticate fotocamere di altissima gamma.

 

 

La linea Contax, poi supportata anche da un iniezione di know-how Kyocera, non si distingueva solo per il sobrio e raffinato design dei corpi, l’avanzata ergonomia, le soluzioni tecniche sempre all’avanguardia (pensiamo al sistema autofocus della illustrata AX) e la prestigiosa serie di ottiche Carl Zeiss ma, entrando in lizza fin da subito con sistemi altamente professionali e articolati come quelli di Nikon F2-F3 e Canon F1, venne sempre implementata con una gamma molto completa di accessori di ogni tipo, abilmente progettati per soddisfare qualunque esigenza, anche molto specifica; il protagonista odierno è proprio uno di essi, distribuito solamente in alcuni mercati e quindi praticamente sconosciuto: il Contax Preview.

 

 

Chi pratica la fotografia da decenni sa bene quanto fosse cruciale valutare attentamente ogni parametro della ripresa perché, ovviamente, ai tempi dell’analogico non esisteva la possibilità di visionare l’anteprima dell’immagine scattata, cosa oggi assolutamente ovvia e scontata, e ricorderà la soddisfazione di utilizzare su apparecchi di medio e grande formato specifici dorsi intercambiabili per film Polaroid a sviluppo istantaneo che permettevano di effettuare una ripresa preliminare, sviluppare al volo il materiale e ottenere in una manciata di secondi la conferma che tutto fosse a posto, fornendo la certezza del buon esito del lavoro; io stesso rammento benissimo il senso di potere che mi mutuava il primo dorso Polaroid per Zenza Bronica che acquistai quando avevo solamente 18 anni, permettendomi un riscontro diretto alle letture del Gossen Lunasix 3, e quanto utilizzassi poi volentieri su Arca Swiss o Fatif 4×5” con dorso Polaroid 545 il materiale positivo-negativo Polaroid 55 che produceva al momento una lastra di negativo direttamente stampabile.

Tutto questo è sempre stato precluso ai praticanti del formato 24x36mm (con la sola eccezione del Nikon Speed Magny, un complesso e ingombrante sistema relay a proiezione con obiettivo intermedio che comportava varie limitazioni), per l’ovvia ragione che il film a sviluppo istantaneo si posiziona sul piano focale dell’apparecchio e sarebbe quindi impossibile un adattamento tout court alle fotocamere 35mm esistenti; inoltre il formato dell’immagine finale coincide con quello della fotocamera, pertanto l’immagine ottenuta sulla copia Polaroid sarebbe di appena 24x36mm, decisamente piccola per valutare dettagli, sfumature, leggibilità delle ombre, etc.

Tutto questo non spaventò i tecnici della Yashica che, riconoscendo la fondamentale utilità di un mezzo di previsualizzazione istantanea in un corredo altamente professionale, disegnò per il sistema Contax il dispositivo illustrato, denominato Contax Preview.

Questo accessorio, comparso senza clamore a inizio anni ’80 e reso disponibile solo su alcuni mercati, era in pratica costituito da un dorso per materiale istantaneo Polaroid CB-102 (compatibile con i film tipo 107, 665, 667, 108 Polacolor 2 e 668 Polacolor 2) al quale era stata abbinata una struttura minimale che prevedeva un otturatore sul piano focale, un mirino reflex a 90° (waist level) e la baionetta di attacco per ottiche Contax-Yashica; in questo modo era possibile montare sul Contax Preview lo stesso obiettivo destinato alla ripresa definitiva su corpo Contax oppure Yashica, settare lo stesso diaframma e un tempo corrispondente al valore luce misurato (modificando la posa in funzione della sensibilità del film Polaroid, eventualmente differente da quella della pellicola caricata sulla fotocamera di lavoro), inquadrare e mettere a fuoco in modo convenzionale col mirino reflex e scattare; dopo pochi secondi era possibile ammirare l’anteprima a contatto dell’immagine che, seppure nel piccolo formato 24x36mm, forniva comunque informazioni utili al fotografo per finalizzare la fotografia definitiva.

Al di là degli utilizzi più ovvi e professionali, il Contax Preview era suggerito dal fabbricante anche ad amatori come strumento per migliorare la propria tecnica, visualizzando subito l’immagine ed eventualmente comprendendo gli errori commessi ancora a mente fresca, quando i parametri di ripresa sono ben chiari.

 

 

Il Contax Preview è poco più ingombrante del dorso CB-102 sul quale si basa e lo sbalzo della sovrastruttura applicata corrisponde in pratica con tiraggio dei corpi Contax-Yashica, cioè 45,5mm dalla battuta della baionetta anteriore al film; a detta del fabbricante tale accessorio prevedeva una robustezza tale da consentire anche un utilizzo rude sul campo e due asole nella parte superiore consentivano di portarlo comodamente appeso al collo; l’otturatore a tendine sul piano focale e funzionamento meccanico consente tempi di posa da 1” ad 1/1.000” + B e sul corpo è presente una presa Synchro PC per flash con tempo massimo di sincronizzazione a luce diurna di 1/125”; il mirino, con ingrandimento 0,91x, copre il 95x del campo ripreso e volendo inquadrare con il Contax Preview all’altezza dell’occhio era disponibile come accessorio il Right Angle Finder for Contax Preview, cioè un mirino angolare aggiuntivo da applicare all’uscita di quello standard, ottenendo così un’inquadratura orizzontale e con tutti i lati correttamente orientati; il Contax Preview pesava poco più di 700g e le sue dimensioni coincidono sommariamente con quelle del dorso Polaroid, con uno spessore complessivo di 67mm; la possibilità di utilizzare l’intera gamma di obiettivi Carl Zeiss T* e Yashica (oltre eventualmente a quelli in attacco 42x1mm con adattatore) permetteva al fotografo di sbizzarrirsi.

Fra le particolarità troviamo la ghiera dei tempi e la leva di riarmo posizionate sul frontale, accanto alla flangia degli obiettivi, mentre il pulsante di scatto è in posizione tradizionale, a destra sul top.

 

 

Nell’organigramma del sistema Contax per gli USA diffuso a inizio anni ’80 troviamo regolarmente illustrato il Contax Preview assieme al suo mirino dedicato, accessori che invece non sono mai comparsi nella corrispondente gamma distribuita da FOWA sul nostro mercato.

 

 

Per quanto riguarda la paternità dell’otturatore a tendina utilizzato nel Contax Preview, possiamo dire che la Yashica non ha certo scialacquato perché il componente utilizzato è in pratica quello che all’epoca equipaggiava la Yashica FX3 nella configurazione originale da 1/1.000”, un apparecchio economico e senza pretese; a difesa del costruttore possiamo però aggiungere che era loro intenzione realizzare un dispositivo meccanico che funzionasse senza batterie, mentre tutti gli otturatori a tendina Yashica e Contax di alta gamma del periodo erano invariabilmente dipendenti da un’alimentazione elettrica, pertanto la scelta fu quasi obbligata.

 

 

Per quanto concerne il prezzo, in questo listino confidenziale Yashica-Contax statunitense in vigore da Natale 1982 troviamo il Contax Preview proposto al pubblico a 600 Dollari, e come riferimento possiamo notare come una Contax 139 Quartz fosse prezzata 385 Dollari, la sofisticata RTSII 750 e un luminoso Carl Zeiss Planar T* 50mm 1:1,4 andasse via a 266; il Contax Preview non era quindi venduto a peso d’oro ma sicuramente prevedeva un listino elevato, considerando la sua estrema semplicità costruttiva; è anche interessante considerare come il prezzo di ingrosso pattuito dal negoziante fosse poi gravato di un ricarico del 66,6% sul costo finale al cliente, contribuendo in tal modo al prezzo abbastanza esclusivo di questi prodotti (infatti una Contax RTSII pagata 449 Dollari dall’esercente passava poi a ben 750 Dollari per il cliente).

Il Contax Preview è stato quindi un accessorio di prestigio presente nel sistema Contax dell’epoca d’oro e destinato solo a certi paesi; la sua utilità, contestualizzata alle procedure del tempo, è fuori discussione e colpisce come nessuno fra i principali e qualificati concorrenti abbia proposto qualcosa del genere, stante l’oggettiva semplicità tecnica del dispositivo; probabilmente le considerazioni sul piccolo formato finale e le difficoltà connesse nel valutare le caratteristiche dell’anteprima avranno prevalso sulla volontà di proseguire oltre, trasformando quindi il Contax Preview in un elemento unico e caratterizzante di un sistema prestigioso e concepito in anni in cui il palpabile entusiasmo generale sembrava davvero rendere tutto possibile.

Un abbraccio a tutti; Marco chiude.

 

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