LAB-BOX. Sviluppiamo una pellicola 120mm con Monobagno Ars Imago

LAB-BOX: come sviluppare una pellicola 120 utilizzando il Monobath Ars Imago

Dopo l’articolo e il tutorial sullo sviluppo della pellicola 135 con la nuovissima tank dayligt di Ars Imago, che trovate qui ecco l’articolo e il tutorial dello sviluppo della pellicola 120, leggermente più complessa rispetto allo sviluppo del 135, ma comunque alla portata di tutti.

Qui vi racconterò la mia seconda esperienza con la LAB-BOX, con cui ho sviluppato una pellicola Imago 320,una pellicola da320 ISO in formato 120. utilizzando nuovamente un particolare sviluppo monobagno a due componenti, l’ARS IMAGO MB MONOBATH .

Buona lettura e buona visione

 

 

 

 

Il Modulo 120

LAB-BOX è disponibile sia in una confezione che comprende la tank e il Modulo 135 che in una confezione che comprende anche il Modulo 120 – che può comunque essere acquistato successivamente, qualora si volesse partire dal kit 135

Come già accennato nell’articolo sulla LAB-BOX 135, La differenza IMMENSA tra la Rondinax di Agfa – che ha ispirato i progettisti di LAB-BOX – è data dal fatto che la LAB-BOX permette di usare la medesima tank sia per il formato 135 che per il formato 120. L’idea geniale è stata quella di separare i “moduli” di caricamento pellicola dalla tank vera e propria. Rondinax, come spiegato e illustrato nel mio primo articolo ha prodotto invece diversi modelli per il formato 135 e un modello per il formato 120.

Componenti del Modulo 120

Il Modulo 120 mantiene in comune con il modulo 135 la maggior parte dei componenti, ad esclusione della spirale, o meglio, delle due parti verticali della spirale, che vengono infatti fornite insieme al Modulo 120. Tank e coperchio sono i medesimi, e anche il FILM GUIDE che deve solo essere “impostato” per fra scorrere la pellicola 120, ben più larga della pellicola 135

L’accessorio più importante che troverete nel vostro kit sono le ISTRUZIONI che QUI trovate in formato PDF. Leggetele con attenzione e se avete dei dubbi consultate il produttore. Questo videotutorial e relativo articolo spero vi sarà d’ausilio, ma, mi raccomando, prima di accingervi ad assemblare la vostra LA-BOX, LEGGETE LE STRUZIONII !!!

La tank Agfa Rondinax 60

LAB-BOX si è ispirata contemporaneamente sia alla tank Daylight AGFA Rondinax 35U che alla Agfa Rondinax 60, raffigurata nell’immagine qui sopra. Il sistema di sviluppo daylight della pellicola 120 è più complesso rispetto al sistema della pellicola 135 in quanto la pellicola 120 va liberata prima e separata poi dalla sua carta protettiva, procedura più complessa rispetto al sistema 135.

Il funzionamento della Agfa Rondinax 60

La tank daylight Agfa Rondinax 60 ha diverse peculiarità. Innanzitutto lo sviluppo deve essere versato nella tank PRIMA di bobinare la pellicola. Il sistema di distacco della carta prima e del nastro adesivo poi che trattiene il primo fotogramma della pellicola della carta non è dissimile da quello della LAB-BOX con Modulo 120. Il “brevetto” che distingue entrambi i sistemi è contrassegnato nella prima immagine del libretto di istruzioni, con il numero 15: si tratta di un cilindro chiuso sui lati ma con una fessura nella parte superiore all’interno del quale, man mano che si srotola la carta, si arrotola la pellicola; grazie a una leva a tre posizione il cilindro può essere chiuso, diventando ermetico alla luce quando bisogna aprire la tank per staccare il nastro adesivo e agganciare la pellicola alla pinza di acciaio. Anche qui è necessario che dal cilindro chiuso sporgano pochissimi millimetri di pellicola, giusto quelli sufficienti ad agganciare la pinza di acciaio, per evitare di “bruciare” una porzione più o meno consistente del primo fotogramma.

Precauzioni d’assemblaggio e d’uso: la SPIRALE 120

La SPIRALE 120 ha una parte sinistra e una parte destra, contrassegnata dai simboli L e R sia su ciascuna parte della spirale che sul cilindretto su cui devono essere incastrate le due parti di ciascuna spirale; i simboli vanno rispettati così come le guide d’incastro. Una volta che la spirale è asemblata le due parti all’interno delle quali si avvolgerà la pellicola devono presentare gli inviti perfettamente paralleli tra loro.

Precauzioni d’assemblaggio e d’uso: la FILM GUIDE usata nel Modulo 120

La Film Guide è una delle parti fondamentali della LAB-BOX, non solo va correttamente montata, ma diversamente montata a seconda se la pellicola è 135 o 120; visto che in questo articolo vi parlerò solo dell’esperienza che ho fatto con il Module 120, vi ho estrapolato dalle istruzioni il corretto montaggio della FILM GUIDE quando si usa il formato 120. Se la FILM GUIDE non è correttamente montata e correttamente messa in posizione, la pellicola non riuscirà ad avvolgersi correttamente lungo la spirale, fate quindi ESATTAMENTE quello che vedete nel disegno e non avrete sorprese.

AGGANCIO E SOSTITUZIONE MODULO

La procedura è semplice ed efficace: basta agire sull’apposito leva per provvedere alla separazione del modulo dalla tank, utile sia quando è necessario cambiare il formato di pellicola che per preservare il modulo  – pur a prova d’acqua, durante un’eventuale lavaggio finale più approfondito.

INSERIMENTO DELLA PELLICOLA 120

Per prima cosa si solleva il blocco rullino.

Apertura ” camera oscura”

Si gira la manopola di simistra verso l’alto per aprire la “camera oscura” ovvero il cilindro all’interno del quale, durante la separazione della pellicola dalla carta di protezione si avvolgerà la pellicola

Preparazione pellicola

Si libera la pellicola esposta dal nastro adesivo con cui è stata richiusa dopo l’esposizione e l’estrazione dalla fotocamera.

Inserimento della carta di protezione nella fessura di srotolamento

Mantenendo la pellicola con la parte nera della carta verso il basso, si inserisce la parte terminale della carta nella fessura si srotolamento.

Chiusura del ferma pellicola e del coperchio della LAB-BOX

Si chiude la leva grigia blocca pellicola agganciandola correttamente e il coperchio della LAB-BOX

Separazione della carta di protezione

Sempre mantenendo la manopola di sinistra in posizione di aperto si afferra la carta di protezione e la si tira verso l’esterno separandola in questo modo dalla pellicola.

Preparazione per lo strappo della carta di protezione.

Quando tutta la carta di protezione è stata estratta –  a seconda del tipo di pellicola 120 vedrete comparire i riferimenti del fotogramma ZERO e le frecce di pre allineamento, bisogna girare la manopola di destra in posizione di CHIUSO. a questo punto tutta la pellicola si è arrotolata all’interno del cilindro/camera oscura che una volta chiuso permette poi di aprire la LAB-BOX senza bruciare la pellicola.Strappo della carta di protezione.

Si procede allo strappo della carta di protezione

Preparazione per la separazione del nastro adesivo e della residua carta di protezione dalla pellicola

Una volta riaperta la LAB-BOX si riapre la levetta grigia di pressione della pellicola e si impugna la carta residua ancora avvolta al rocchetto

Separazione del nastro adesivo dalla carta di protezione e dalla pellicola

Questa è la fase più delicata del procedimento: dal cilindro/camera oscura fuoriescono alcuni millimetri di pellicola: è la parte iniziale della pellicola, quella prima del primo fotogramma. Questa parte viene irreversibilmente bruciata; quando si stacca il nastro adesivo dalla carta rimasta agganciata alla carta di protezione prima, e dalla pellicola poi, bisogna tenere la pellicola adesa alla tank con un dito evitando di tirarla verso l’esterno, bruciandone così altri preziosi millimetri. Questa operazione, se ben condotta fa sì che il primo fotogramma non venga contaminato dalla luce. A seconda del tipo di pellicola, del tipo di fotocamera, dall’avanzamento e dal posizionamento sul primo fotogramma c’è il rischio appunto di contaminarlo con la luce. Ho di recente sviluppato quattro pellicole 120 esposte con quattro differenti fotocamere. Con le precauzioni fin qui descritte, a differenza di quello che mostro nel video qui allegato, nessuno dei quattro rulli è risultato con il primo fotogramma contaminato. Per avere la certezza matematica i non contaminare il primo fotogramma, a seconda sempre del tipo di pellicola e fotocamera utilizzata, il primo fotogramma non andrebbe esposto.

AGGANCIO DELLA PELLICOLA 120 ALLA CLIP DI ACCIAIO

E’ venuto il momento di agganciare la clip di accaio alla pellicola; la fettuccia trasparente collegata alla clip consente di arrivare tranquillamente fino allo spezzone di pellicola 120 che fuoriesce dal cilindro/camera oscura. NON CERCATE DI TIRARE FUORI DAL CILINDRO ALTRA PELLICOLA per agevolare l’aggancio. Non ce n’è bisogno!

ALLINEAMENTO DELLA CLIP DI ACCIAIO ALLA PELLICOLA 120

E’ il momento topico dell’intera procedura. Mentre la Agfa Rondinax 35 ha/aveva una scalettatura interna in cui posizionare la clip in modo da posizionarsi perfettamente al centro del lato corto della pellicola 135 e clamparla in modo perfetto, la Agfa Rondinax 60 ne era sprovvista ma a suo vantaggio aveva una clip più lunga che aiuta/aiutava almeno a posizionarla al centro del bordo del lato corto della pellicola 120. Il Modulo 120 della LAB-BOX al contrario usa la medesima clip del Modulo 135 ( la clip è agganciata al cilindretto che trattiene le due parti della spirale e, come già spiegato, va utilizzato per entrambe le spirali ). Clampare al centro non è impresa facile e al contempo clampare in modo che la clip sia anche perfettamente parallela al bordo. Inoltro con il Modulo 120 non è possibile controllare l’avviamento dello spiralamento della pellicola come nel Modulo 135 perchè qui il coperchio va chiuso immediatamente. Ma abbiamo imparato a caminare, ad andare in bicicletta, impareremo anche a clampare correttamente la pellicola 120…

Riposizionamento pressapellicole e coperchio

Riposizioniamo il pressapellicole fino ad agganciarlo e chiudiamo il coperchio.

RIAPERTURA DEL CILINDRO/CAMERA OSCURA

Solo a questo punto si potrà ruotare la manopola di sinistra per riaprire il cilindro/camera oscura e cominciare la manovra di spiralamento della pellicola 120. Ruotando la manopola di destra si avvolgerà la pellicola all’interno della spirale e si potrà procedere con lo sviluppo della pellicola.

LA QUANTITA’ DI CHIMICA

Visto che il Modulo 120 si accomuna con il modulo 135 per l’impiego della medesima tank, la quantità di chimica è la medesima della pellicola 135 anche per la pellicola 120: o 300ml con rotazione continua o 490ml con una rotazione ogni 30 secondi – e primo minuto di rotazione continua, esattamente come le tank tradizionali a capovolgimento. Giusto per la cronaca, con la tank Agfa Rondinax 35 sono sufficienti 200ml di chimica, con la Rondinax 60 addirittura tra i 130 e 150ml !!! Straordinario!

 

Per questa prima prova ho utilizzato una Mamiya 7 II, con obiettivo 65mm f/4

Continua a leggere l’articolo sul sito di Gerardo Bonomo con la prova sul campo della pellicola ARS IMAGO 320 ISO in formato 120

 

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