La Rollei 35 alla pesa

Dopo le feste la bilancia ritorna di attualità venendo più volte, almeno da me, evocata con l’attribuzione di responsabilità non esattamente a lei imputabili.

Sul filo di questa riflessione, ed ispirato dalla mia piccola raccolta di Rollei 35, ho deciso di compiere un esperimento e di rendervi partecipi dei risultati.

Avendo a disposizione alcune fotocamere di questa fortunata serie, di epoche, modelli e paese di costruzione differenti, ho pensato di assoggettare anche loro alla prova bilancia per accompagnare con qualche esempio pratico quanto ho illustrato nell’articolo su questa macchina che trovate qui.

La Rollei 35 detiene alcuni primati tra i quali quello di essere stata la prima fotocamera super-compatta ad utilizzare pellicola 35 mm, piuttosto che di essere stato il modello prodotto in un numero di esemplari da record che pure nelle diverse varianti, compresa la XF35, è arrivato a sfiorare i tre milioni di unità, e di essere tra le più longeve fotocamere con una produzione iniziata nel 1966 ed arrivata sino ai nostri giorni.

In questo lungo intervallo l’apparecchio originario ha subito alcune trasformazioni che non hanno tuttavia mai variato l’impostazione di base che troviamo replicato nei primi anni come oggi.

Il periodo che prenderemo ora in esame va dal lancio della fotocamera avvenuto nel 1966 alla fine degli anni ’70, intervallo nel quale avvenne gran parte della produzione, prima in Germania e successivamente a Singapore.

In questo arco temporale la Rollei 35 ha mantenuto le stesse caratteristiche e questo facilita il compito di coglierne alcune differenze non rilevabili ad occhio nudo.

Vediamo brevemente le peculiarità dei tre modelli prodotti in quel periodo.

Rollei 35 Tessar, viene prodotta in Germania del 1966 al 1972 e dal 1973 al 1974 a Singapore con numeri di matricola da 3 milioni a 3.499.999 e da 6.000.000 a 6.999.999. Quest’ultimo intervallo di matricole è riferibile solo a fotocamere prodotte a Singapore.

Non riporta sulla calotta nessuna sigla aggiuntiva oltre al nome modello.

Rollei 35 Germany primo esemplare
Rollei 35 Singapore

Questa serie monta un Tessar 40mm 3.5 prodotto in Germania da Carl Zeiss per la versione “made in Germany” e prodotto in oriente dalla Rollei Optical su licenza Carl Zeiss sui successivi esemplari.

Vi è anche una versione con lo Schneider S-Xenar 40mm 3.5 anch’esso prodotto sia Germania sia a Singapore.

La fotocamera è dotata di otturatore centrale con tempi da ½ secondo a 1/500, oltre la posa B, ed ha un esposimetro incorporato ed accoppiato con i due selettori circolari di tempi e diaframmi presenti sulla parte frontale a fianco dell’obiettivo.

Il modello prodotto a Singapore dal 1973 fu inizialmente assemblato con alcuni componenti provenienti dalla Germania, quali ad esempio l’ottica e l’otturatore che era di produzione Compur.

Subito dopo le ottiche furono prodotte su licenza Zeiss dalla Rollei Optical a Singapore e di li a qualche tempo l’otturatore fu prodotto da COPAL.

Dal 1974 viene introdotta una variante, denominata Rollei 35T, del tutto analoga al precedente modello, ma esclusivamente prodotta a Singapore. La lettera T viene aggiunta poiché dallo stesso anno Rollei presenta la versione con il Sonnar 40 mm 2.8 marchiata 35S.

La 35T viene prodotta fino al 1980 con matricola da 6 milioni a 6.299.999.

Rollei 35T Singapore

Come è possibile vedere dalle immagini che illustrano la pesatura delle tre versioni, 35 Germany, 35 Singapore e 35T Singapore, già si può notare un sensibile calo di peso che raggiunge un delta di 50 grammi su 365 tra il primo ed il terzo modello.

Rollei 35 Germani secondo esemplare

Questa differenza trova giustificazione in un progressivo impoverimento dei materiali ad esempio quello delle calotte o del fondello che passa dall’ottone nichelato all’alluminio satinato della 35T.

Un’altra differenza sta nella lega con la quale è realizzata la struttura interna della macchina, in questo caso non necessariamente di qualità inferiore, che mostra, com’è possibile vede in foto, una differente coloritura.

È tuttavia in linea generale difficile sostenere che i materiali utilizzati sulle versioni più recenti siano di minore qualità, se non per la calotta della 35T, o per il particolare tipo di lega utilizzato per la piastra porta ottica delle Singapore che sembrerebbe maggiormente soggetta a fenomeni di ossidazione se la fotocamere viene conservata in un ambiente non idoneo.

Questo inconveniente è facilmente individuabile giacché questa macchina di norma funziona sempre, a parte il tipico inconveniente dell’impigrimento dei tempi lenti legato alla mancanza di manutenzione e all’inutilizzo.

Se quindi l’esemplare che stiamo esaminando scatta su un tempo solo, a prescindere da come sia impostata la ghiera, o se l’apparecchio è totalmente bloccato la questione può essere riferibile all’ossidazione ed è risolvibile attraverso una approfondita revisione generale.

ossidazioni sulla piastra porta ottica e sul ritardatore in una Rollei 35 Singapore

Rollei 35 Sonnar, denominata 35S. La fotocamera è del tutto analoga alla versione con Tessar e viene esclusivamente prodotta a Singapore con numero di matricola superiore a 6 milioni.

Rollei 35S Singapore

La 35S monta un Sonnar 40mm 2.8 prodotto esclusivamente a Singapore.

Per le più recenti versioni Platin, Classic e Metric l’ottica è prodotta da Carl Zeiss in Germania e marchiata “by Rollei Braunschweig”.

Nonostante l’ottica di maggiori dimensioni e peso, la 35S Singapore raggiunge sulla bilancia 342 grammi.

Anche in questo caso valgono le considerazioni effettuate per la 35T circa la riconducibilità dell’alleggerimento a materiali diversi o di probabile minore qualità.

Salvo edizioni particolari, che devono sempre essere accompagnate dalla documentazione di originalità rilasciata all’epoca con l’apparecchio, una Rollei 35S con il fondello marchiato “made in Germany” spacciata per un esemplare prodotto in Germania, è assolutamente un falso.

Rollei B35, è il terzo modello della serie che stiamo esaminando, ed è la versione più economica e semplificata della 35.

Rollei 35B made in Germany

Fu prodotta dal 1969 al 1978 prima in Germania e poi a Singapore analogamente alla 35 con Tessar. Monta un’ottica Carl Zeiss Triotar con schema a tre lenti ed ha matricola a partire da 3.600.000.

Ha un otturatore centrale con tempi da 1/30 a 1/500 e non presenta la due classiche rotelline di regolazione dei tempi e diaframmi presenti sulle altre 35. I comandi dei due valori sono impostabili attraverso due ghiere coassiali all’ottica.

In questo caso non ho un termine di paragone per valutare se e in che modo il modello prodotto a Singapore abbia peso e caratteristiche diverse. Posso solo dire che questa versione semplificata, pesa cento grammi in meno della coetanea versione Germany con Tessar.

Ebbe anche una variante denominata C35 senza esposimetro prodotta solo in Germania nel 1969 e 1970 con intervallo di matricola analogo a quello della B35.

In relazione ai numeri di matricola, posizionati nella parte posteriore della calotta a destra del mirino, può capitare di trovare esemplari che ne siano privi. Il fatto dipende con molta probabilità dalla sostituzione della calotta effettuata di norma a seguito della caduta accidentale dell’apparecchio che può procurare ammaccature soprattutto sugli spigoli.

Rollei forniva ai centri assistenza ricambi privi dei numeri di matricola che non mi risulta venissero poi incisi sulla nuove calotte una volta sostituite o quanto meno, se questo avveniva fino all’esistenza in attività della Rollei Werke Franke e Hiedecke, successivamente era probabilmente demandato allo scrupolo e all’attrezzatura dei riparatori.

Se quindi vi trovate a valutare l’acquisto di una Rollei 35 con Tessar priva del numero di matricola, la questione non è di per sé un problema, purché il resto della fotocamera abbia caratteristiche coerenti con il modello e il paese di fabbricazione, come prima illustrato.

Rollei 35 Germany priva del numero di matricola

Diversamente, e capita di vederne, è un esemplare riassemblato male e quindi di minor valore commerciale.

Sempre in tema di differenze, che in questo caso non riguardano il peso, un aspetto che all’epoca generò un particolato filone di discussione fu quello dell’ottica della prima versione della 35, un Tessar 40 mm 3,5.

All’epoca della messa in funzione dell’impianto produttivo di Singapore, fu proprio la stessa Rollei, probabilmente tormentata dall’immagine negativa che la delocalizzazione della produzione in Asia avrebbe potuto portare tra i clienti e potenziali clienti estimatori del “made in Germany”, a promuovere l’erogazione di un premio in denaro al giornalista che fosse riuscito a dimostrare, con prove inconfutabili, la minore qualità dell’obiettivo prodotto a Singapore, rispetto a quello prodotto in Germania dalla Carl Zeiss.

Nelle due immagini sotto riportate trovate le due versioni del Tessar con le diverse incisioni. Un altro aspetto da osservare sempre con attenzione, è che una “Made in Germany” deve necessariamente avere l’ottica marchiata Carl Zeiss completa di numero di matricola e non Made by Rollei senza numero di matricola, come sugli esemplari prodotti a Singapore.

Può invece capitare di trovare i primi esemplari Made in Singapore con ottica marchiata Carl Zeiss. Non vi è purtroppo una correlazione certa tra tipo di ottica e numero di matricola, in linea generale queste fotocamere ibride dovrebbero avere matricola superiore a 3.200.000.

Carl Zeiss Tessar prodotto in Germania
Tessar Made By Rollei prodotto a Singapore e privo di numero di matricola

La “taglia” messa da Rollei, sembra dallo stesso Direttore Generale Henrich Peesel, spiega perché tra il 1974 ed il 1975 vi fu un fiorire di articoli, che furono ripresi anche da alcune testate italiane del settore, che paragonavano le due versioni del Tessar.

Tra le prove più accreditate e, dico io anche di maggiore buonsenso, vi è quella pubblicata in Germania su un numero di ColorFoto del 1974 a firma di Barnim A Schultze.

Nella premessa il giornalista, nel discrivere le difficoltà di comparare due ottiche sostanzialmente identiche, precisa che Carl Zeiss non solo ha concesso a Rollei la licenza per la produzione del Tessar, ma ha anche svolto un ruolo attivo nell’impostazione della produzione di lenti presso Rollei Optical a Singapore. 

I Tessar prodotti da Rollei sono quindi realizzati e testati secondo le normative Carl Zeiss.  Ma questo non è a priori prova della qualità finale della produzione.

Viene nel corso dell’articolo fatta una considerazione che riprendo, ritenendola assolutamente calzante rispetto alle qualità di quest’ottica che personalmente ho sempre apprezzato soprattutto su questa macchina compatta.

Schultze sostiene come il risultato delle prove confermi che le due lenti differiscono l’una dall’altra in modo insignificante e solo in termini minimamente percepibili anche dalla strumentazione utilizzata. 

Nell’uso pratico, sono entrambe assolutamente ugualmente buone.

 La definizione “buono” riguarda il fatto che il Tessar è la prova che il termine nitidezza dell’immagine è relativo e che invece gioca in questo caso un ruolo fondamentale l’elevato contrasto dell’ottica, sulla percezione che l’occhio umano trovi un’immagine nitida piuttosto che sfocata.

Ed è così che, con buona pace dei detrattori della produzione Rollei in oriente, si possa stare tranquilli: che si acquisti una “made in Germany” o una “Made in Singapore” i risultati saranno sempre eccellenti.

Massimiliano Terzi
maxterzi64@gmail.com

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