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La luminosità massima effettiva

di Giuseppe Ciccarella

La luminosità massima effettiva, del Noctilux 50/1.2 e del Noctilux 50/1, è rispettivamente di f/1.3 e di f/1.17. Questo assunto del Prof. Gino Ferzetti, citato nello splendido testo “Conoscere le Leica”, è esclusivamente relativo ad alcuni esemplari da Lui testati. La metodologia utilizzata per i test, è una Leica M5, “…dove l’esposimetro TTL diretto sul diaframma di lavoro, con la guida del suo ago sensibile fa leggere i valori relativi alle varie aperture impostate”. Si specifica, però, nel testo, che è possibile utilizzare anche altri modelli Leica M. Smontando lo sportello premi-pellicola si assicura un vetro smerigliato al piano focale e si posiziona un esposimetro per la misura dell’esposizione. Il punto importante da rilevare è, quando aggiunge che un sistema pratico per verificare il difetto di luminosità reale della tutta apertura, anche per obiettivi messi a confronto è quello di fotografare un piano omogeneo con pellicola a bassa sensibilità senza sovraesporre, servendosi di un esposimetro separato, per esprimere così se la tolleranza della luminosità è stata influenzata dalla vignettatura.

Il test, spiegato nella apposita sezione “controllo obiettivi”, è così attuabile da tutti, ed è questo lo scopo principale di questo capitolo ed in primis del libro. Eloquente quanto il Professore sostiene: “Il fotografo sensibile, che affina nel tempo il proprio gusto, seguendo una naturale incontentabilità, si spinge anche alla ricerca del mezzo migliore”.

Giuseppe Ciccarella

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One Comment

  1. Davide Tambuchi

    Un dettaglio interessante che ho letto una decina di anni fa nel libro “Leica M, Alta scuola di fotografia”, è che per determinare la qualità di un’ottica non è importante solo guardare le curve MTF (quelle normalmente pubblicate su molte riviste commerciali) relative al modulo della funzione di trasferimento dell’ottica, ma anche le PTF (spostamento di fase); infatti in un mezzo trasmissivo ideale la fase deve essere proporzionale alla frequenza per non avere distorsioni. Un dettaglio tecnico importantissimo per qualsiasi progettista di sistemi di comunicazione (ottica, elettronica, ecc).

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