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Yashica Mat-124 G

Nel 1970 il mondo delle biottiche inizia a risentire pesantemente della concorrenza delle Reflex 35mm e 6×6 ad ottiche intercambiabili

La Casa che ha “inventato” la TLR, la Franke&Heideke, in quegli anni sta anche lei puntando ad altri tipi di fotocamera, come la grossa SL66 “simil-Hasselblad” e la minuscola 35 tascabile nel 1966, per poi presentare proprio nel 1970 la sua prima Reflex 35mm, la SL35.

 

 

A Braunschweig ormai ci si limita ad aggiornare i due modelli di punta delle famose biottiche, le Rolleiflex 2.8F e 3.5F. Nel 1976 cesserà la produzione proprio di quest’ultima, ormai obsoleta per l’apertura massima.

Dato che le F&H erano fotocamere potenti ma costose, una moltitudine di produttori avevano a catalogo biottiche “di sottomarca” e molte di queste arrivavano dall’estremo Oriente: si andava dalle economicissime Seagull Made in China alle mediocri Ricoh, fino ad arrivare alle buone Minolta e soprattutto alle Yashica.

A detta di molti, proprio queste sono le migliori alternative tra le “copie” delle Rolleiflex.

La 124G è l’ultima erede della originale Yashica-Mat del 1957 ed è da considerarsi la Rolleiflex 3.5F giapoonese.

L’impostazione è la stessa, anche se per abbassare i costi qualche compromesso i giapponesi l’hanno dovuto adottare, come l’ottica Yashinon derivata dallo schema a quattro lenti del Tessar e non dal Planar tipico delle 3.5F.

 

 

L’otturatore meccanico Copal SV, incorporato nell’obiettivo inferiore, permette la sincronizzazione del flash su qualunque dei tempi disponibili da 1 secondo a 1/500 di sec più la posa B (bulb). Offre la possibilità dell’autoscatto.

Interessante il caricamento della pellicola, più immediato del classico “doppio rullo” del sistema Rollei e con riconoscimento semiautomatico del formato 220, così come l’esposimetro al CdS e non al Selenio come sulle Rollei, non soggetto quindi a decadimento nel tempo e ancora oggi affidabile, previa taratura per batterie moderne.

Messa in commercio nel 1970 come 124 “normale” (senza contatti interni in oro, la G della 124G indica proprio questa caratteristica), sarà l’ultima biottica Yashica e finirà fuori catalogo solo nel 1986, dieci anni dopo l’originale tedesco.

 

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