Oggi Ryuichi ci parla della Mamiya/Sekor 1000 DTL

Nella seconda metà degli anni ’60, Mamiya produsse una serie di fotocamere reflex utilizzando la popolare baionetta M42 costruita attorno alla capacità di offrire la misurazione Spot e non media ponderata per il centro come nella maggior parte delle refle in commercio in quel periodo.

Di questa serie iniziata con la 500 TL e terminata con la 2000 DTL (tutte prodotte tra il 1966 e il 1968) fa parte la 1000 DTL descritta da Ryuichi.

Grazie alla lettura DTL (dual-metering light) il fotografo può selezionare tra due differenti metodi di misurazione: la lettura media (non ponderata) e la lettura “spot” con un’indicazione del mirino della modalità selezionata.

Mamiya venne fondata da Mamiya Seiichi e Sugawara Tsunejirō nel Maggiio del 1940 e iniziò la sua produzione di fotocamere con la serie Mamiya Six. Produsse fotocamere analogiche fino al 2001 (Mamiya 645 AFD). Nel 2005 intrudusse la medio formato digitale Mamiya ZD 22MP e l’anno successivo cedette tutta la produzione di fotocamere alla Cosmo Digital Imaging.

Nel 2009 vengono prodotte due versioni di 645 AFD dotate di dorso Phase One e nel 2011 Mamiya risultava essere una azienda del gruppo Phase One Company.

A partire dal 2023, il sito web di Mamiya Leaf (anche Leaf di proprietà Phase One Company) è scomparso e il sito di Phase One non fa più menzione del nome Mamiya, anche se evidente come il marchio continui ad essere presente nella produzione di Phase One (la fotocamera XF di Phase One è chiaramente una Mamiya 645 AF “sotto mentite spoglie”).

Aziende, progettisti e innovazione che hanno contribuito scrivere la storia della fotografia e in grado di riempirci di gioia e regalarci soddisfazioni ancora oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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