Oggi Ryuichi ci parla della bellissima e innovativa Canon T90

La T90, introdotta nel 1986 come modello top gamma della serie T di Canon, fu l’ultima fotocamera con messa a fuoco manuale di livello professionale di Canon e l’ultima fotocamera professionale ad utilizzare la baionetta Canon FD.

Mentre le fotocamere della concorrenza demandavano tutti i movimenti ad un solo motore, sulla T90 sono presenti ben tre motori, uno per ognuno dei tre movimenti essenziali (avanzamento e riavvolgimento pellicola, specchio e armamento del diaframma, otturatore) che permettevano alla fotocamera di scattare alla velocità 4,5 fotogrammi al secondo.

Per il controllo della fotocamera è presente una doppia architettura della CPU. La CPU principale a bassa potenza (funziona a 32 kHz) gestisce il display LCD e lo stato generale della fotocamera, mentre la sub-CPU (che è spenta quando non è necessario e funziona a 1 MHz) gestisce i calcoli dell’esposizione, il display del mirino e il controllo dei motori della fotocamera, il tutto alimentato da quattro batterie AA.

La T90 grazie al suo profilo esclusivo, frutto della matita del designer tedesco Lutz (Luigi) Colani, aprì la strada a molti concetti visti nelle fotocamere Canon fino ai giorni nostri, in particolare l’interfaccia utente, il design industriale e l’alto livello di automazione.

Insomma, la T90 oggi si rivela una reflex Canon a pellicola ancora godibilissima per tutti coloro che hanno un parco ottiche FD.

 

 

 

 

 

 

 

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